Il para-massonico governo del Para-Massone Enrico Letta si configura come un Monti-bis con qualche foglia di fico
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Il para-massonico governo del Para-Massone Enrico Letta si configura come un Monti-bis con qualche foglia di fico,  segnato dalla pesante tutela tecnocratica e anti-crescita del Massone Mario Draghi, esercitata per mezzo del suo fido scudiero, il Massone Fabrizio Saccomanni, nominato Ministro dell’ Economia in barba ai desiderata del Massone Berlusconi

 

 

 

 

Lo andiamo spiegando da tempo e l’abbiamo fatto, anche recentissimamente, in

Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole, all'Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici (clicca per leggere).

E cioè: ci sono massoni e massoni, e anche para-massoni e para-massoni…
Quello che però stupisce, di questa Italia ostaggio di una casta di politici cortigiani e subalterni rispetto ai circuiti massonici reazionari che stanno tradendo il sogno europeo piegandolo in prospettiva tecnocratica, oligarchica e anti-democratica, è la faccia di bronzo con la quale una casta di giornalisti pennivendoli e dalla schiena spesso ricurva, tranne rare eccezioni, omette di sottolineare adeguatamente come il neonato governo Letta non sia altro che un governo Monti-bis appena adornato con qualche foglia di fico.
Enrico Letta, lo abbiamo ribadito e illustrato con dovizia di elementi in

Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole, all'Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici (clicca per leggere),

è l’archetipo incarnato del Para-Massone servizievole, ubbidiente, diplomatico, inclusivo, empatico e trasversale, che si limita ad eseguire delle decisioni prese da soggetti a lui sovra-ordinati con encomiabile diligenza, obbedienza e disciplina.
Ornando il tutto con la sua faccia moderatamente allegra, sobria, giovanile e (fintamente) pensosa di post-democristiano genericamente sollecito di soluzioni caritatevoli per i drammi socio-economici che vivono le popolazioni della Penisola.
Peccato che, occorre ricordarlo fino allo sfinimento, lo stesso Enrico Letta (sulla cui cifra di statista, pensatore e uomo rinviamo ancora, fra gli altri, al brillante e caustico ritratto che ne veniva fatto in “Si è fermata una macchina e non è sceso nessuno. Era Enrico Letta”, articolo del 24 aprile 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA, clicca per leggere ), è stato il dirigente del PD in Parlamento e nel Partito più acriticamente ed entusiasticamente “montiano”, che del Becchino della Bocconi ha avallato e difeso ad una ad una tutte le sciagurate manovre che hanno reso l’Italia un Paese sull’orlo della depressione, e che non si è mai sognato – regnante Monti- di chiedere all’esecutivo dei tecnici una ri-negoziazione/revisione in sede europea del paradigma dell’Austerità che sta massacrando i cittadini italiani ed europei.
In effetti, il sedicente centro-sinistra italiano – di cui Enrico Letta e Matteo Renzi rappresentano il volto più giovane anagraficamente ma anche più vetusto, conformista, sbiadito e incompetente sul piano della progettualità politico-economica – si è dimostrato e si dimostra quotidianamente non all’altezza delle sfide che la crisi presente impone in Italia e in Europa.
Di ciò, ne offrono puntuale esplicazione le cittadine e i cittadini di Democrazia Radical Popolare in

DRP: Matteo Renzi, al pari di Enrico Letta e di tutto il sedicente centrosinistra italiano, mena il can per l’aia sulle politiche economiche per uscire dalla crisi (clicca per leggere).

D’altronde, al fedele Gran Ciambellano dei potentati massonici reazionari che siede sul Quirinale, il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi ha dato istruzioni molto chiare e perentorie, che si possono riassumere pressappoco così: “nel nuovo governo, mettete gente relativamente giovane e di secondo piano (così da apparire meno “putrefatta” delle altre anime morte che abitano i sedicenti partiti italiani) e diverse donne, accontentate un po’ tutte le correnti di PD e PDL, il bisogno di rassicurazioni personali del Fratello Berlusconi, date un po’ di ristoro anche a Scelta Civica per Monti, utilizzate qualche foglia di fico di sapore liberal e progressista come la Bonino agli Affari Esteri e Cécile Kyenge all’Integrazione (prima persona “di colore” in forza ad un esecutivo italiano), ma le “cose serie”, anzi “l’unica cosa seria” che può determinare e controllare il presente e il futuro dell’Italia, cioè il Ministero dell’Economia e delle Finanze, datelo ad un mio uomo, il Massone Fabrizio Saccomanni”.
Invano, sul Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Fratello Berlusconi aveva posto reiteratamente un veto rispetto al nome del Fratello Saccomanni. Costui, infatti, è andato subito a lagnarsi di tale veto con il suo “Venerato e Venerabile Maestro” Draghi, il quale ha prontamente rimesso le cose a posto.
Come dicevamo, ci sono massoni e massoni.
E la “stella a cinque punte sbiadita e provinciale” del Fratello Berlusconi nulla può, se non inchinarsi e fare buon viso a cattivo gioco, dinanzi alla volontà imperiosa di chi appartenga all’aristocrazia massonica euro-atlantica come il Fratello Draghi.
Certo, va dato atto al Fratello Berlusconi – al netto di tutte le critiche che non gli abbiamo mai risparmiato e mai gli risparmieremo (che sono però di natura politica, meta-politica e iniziatica, non certo ispirate a quell’antiberlusconismo becero, ideologico, aprioristico e moralistico diffuso a piene mani da certa pseudo-sinistra italica)- di averci almeno provato, al contrario delle anime morte del PD, a contrassegnare il Ministero di Via XX settembre in termini politici e potenzialmente “espansivi” per l’economia, in soluzione di continuità con la truce conduzione di Monti-Grilli e persino di Tremonti, il già super-ministro che di giorno scriveva e scrive libri contro la globalizzazione egemonizzata degli “Illuminati” (nome improprio e abusato) e contro l’eurozona infeudata agli stessi ambienti, ma di notte si appecoronava nella pratica di governo (a base di tagli, ancora tagli e austerità) proprio ai diktat di Bruxelles, Francoforte e Berlino.
Il Fratello Berlusconi ci ha provato, ma non poteva tirare più di tanto la corda: già è stato “miracolato” per essere stato riammesso tra i politici “presentabili” sul palcoscenico euro-atlantico (atto celebrato anche simbolicamente con l’invito statunitense, alla corte dei Bush, dei giorni scorsi).
Così, il ministero più importante e strategico del governo Monti-bis…pardon Letta Sir Biss…, è andato al Fratello Massone Fabrizio Saccomanni, notorio aiutante di camera del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi.
Quali sono le idee di politica economica del Fratello Saccomanni (anch’egli iniziato in una “UR-LODGE” sovranazionale, come il suo mentore Fratello Draghi)?
Eccole ben riassunte in

“Saccomanni: ‘Un grande patto per l’Italia. Meno tasse e più crescita, tagli alla spesa”, articolo del 28 aprile 2013 by Elena Polidori per REPUBBLICA (clicca per leggere).

Avete letto?
Bene. Al di là delle solite chiacchiere fumose e inconcludenti per decerebrati e mentecatti, secondo lo stile comunicativo in nome del quale, se uno afferma, “ci vuole rigore, ma anche la crescita” (mantra ripetuto invano e a costo zero da un anno e mezzo, da parte proprio di coloro che hanno concretamente realizzato la “decrescita infelice”), allora siamo “a cavallo”…, siamo pronti a scommettere che, del proponimento “Meno tasse e più crescita, tagli alla spesa”, Saccomanni e Letta realizzeranno solo il terzo punto.
Solo nuovi tagli alla spesa pubblica, insomma, che è anche la cosa più facile da fare, oltre che la più funzionale al progetto (né complotto, né cospirazione, trattandosi di operazione aperta e alla luce del sole, tranne che per chi si tappi gli occhi per non guardare e non vedere) di ulteriore destrutturazione/devastazione socio-economica per l’Italia.
Del resto, il paradigma dogmaticamente neoliberistico e anti-keynesiano di cui sono fieri araldi tanto il Fratello Draghi che il Fratello Saccomanni che il Fratellastro Para-Massone Enrico Letta, impedisce a qualsiasi italiano (ed europeo) sano di mente di poter immaginare che costoro siano le persone giuste per risolvere la tragica crisi in corso.
Anche se si mettesse in opera la seconda parte del programma fittizio di Saccomanni (“meno tasse”), ciò, compensato in negativo dai “tagli alla spesa”, non sarebbe in grado in alcun modo di rigenerare il sistema economico italiano.
Certo che ci vogliono meno tasse (in proposito si vedano le proposte specifiche di DRP in 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio), ma occorre anche un massiccio New Deal neo-rooseveltiano italiano ed europeo, finanziato con eurobond e volto non già ad aumentare genericamente la liquidità di denaro in circolazione, magari a favore del sistema bancario privato (in omaggio a dogmi monetaristi fasulli, subdoli e fallimentari tanto cari a Draghi, Saccomanni e compari), bensì ad un poderoso piano di grandi, medie e piccole opere su tutta la Penisola e su tutto il Vecchio Continente, così da modernizzare infrastrutture strategiche per i vari territori, rilanciare il lavoro per imprese, lavoratori, artigiani, liberi professionisti e commercianti, con un incremento di consumi e spesa privata che attivi un circolo virtuoso anche per il gettito erariale, così da non incrementare spinte inflattive indesiderate.
Un circolo virtuoso che, in Italia e in Europa, generi la sconfitta della piaga immorale e anti-economica della disoccupazione di massa, specie giovanile, ma non solo giovanile.
Secondo voi, sono queste le direttrici di politica economica che Letta e Saccomanni (sotto tutela di Napolitano e Draghi) implementeranno per l’Italia e andranno a suggerire in Europa?
Evidentemente no.
E dunque, cari concittadini italiani ed europei, preparatevi al peggio.
Con i presupposti “ideologico-programmatici” di Letta, Saccomanni, Napolitano, Draghi, il 2013 sarà ancora più tragico del 2012 e il 2014 più disastrato del 2013.
Oltre tutto, ci sembra che, fin qui, tutte le nostre previsioni si siano realizzate, come appare evidente a partire da

Grande Oriente Democratico a fianco del popolo europeo in piazza contro l’Austerity, a fianco di lavoratori, studenti e di tutti i cittadini indignati e schifati dalla pessima governance di UE, BCE e complici vari (del 3-16 novembre 2012, clicca per leggere)


Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, gli Eurobond e l'esito scontato del Consiglio europeo del 27-28 giugno 2012 a Bruxelles (del 27-28 giugno, clicca sopra per leggere)


L'ennesima Truffa Manipolatoria dell'ennesimo inutile Vertice Europeo del 28-29 giugno 2012. Commento di DRP a "Vertice Ue, si a scudo spread e 'salva stati'. Vittoria di Monti e Hollande, Merkel ko", articolo del 29 giugno 2012 by Stefano Feltri per IL FATTO QUOTIDIANO (del 29-30 giugno, clicca sopra per leggere)


Mario Monti Massone contro-iniziato, bugiardo, spregiudicato, cinico e iettatore che lavora alla rovina dell'Italia e dell'Europa (del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere)


4 luglio 1776-4 luglio 2012. La drammatica assenza di una coscienza patriottica europea che, al pari di quella massonica statunitense di fine Settecento, proclami una Dichiarazione di Indipendenza dagli Avvoltoi che stanno lacerando e macellando il Vecchio Continente, fingendo di volerlo salvare (del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere)


Grande Oriente Democratico e la scoperta frammentaria ed occasionale del Back-Office del Potere da parte dei giornalisti italiani. Commento a "Il vero potere è quello del 'Sistema'", articolo del 5 luglio 2012 by Giorgio Meletti per IL FATTO QUOTIDIANO (del 6-8 luglio 2012, clicca per leggere)


GOD avvisa: il Massone contro-iniziato Mario Monti aspira al Quirinale nel 2013, per portare meglio a compimento la sua opera di devastazione politico-sociale ed economica dell'Italia (+ qualche avvertimento al Fratello Barack Obama se non vuole perdere le elezioni) (del 9-12 luglio 2012, clicca per leggere)


14 luglio 1789: Rivoluzione Francese/ 14 luglio 2012: La Piovra Oligarchica che espande i suoi tentacoli globalizzati / 14 luglio 20XX: Rivoluzione Democratica anti-tecnocratica e anti-oligarchica (del 13-15 luglio 2012, clicca per leggere)

La Catastrofe europea e occidentale. Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare avevano previsto per tempo (dall'estate 2011) quello che sarebbe accaduto, e l'avevano ribadito anche all'indomani degli stolti commenti ottimisti sul vertice europeo del 28-29 giugno 2012:... (del 21-22 luglio 2012, clicca per leggere)


Commento di DRP a "Venti anni di decrescita chiamata 'fiscal compact'", articolo del 20 luglio 2012 per KEYNES BLOG e a "Il gioco delle parti tra Monti e Merkel sugli Eurobond", pezzo del 23 luglio 2012 per KEYNES BLOG ripreso da un articolo del 12 luglio di Domenico Mario Nuti (del 24 luglio 2012, clicca per leggere)


DRP: laissez faire, laissez passer! Si lasci fare come desiderano i vertici attuali della TROIKA UE, BCE e FMI. Si lasci che Mitt Romney vinca negli USA. Si lasci che la governance politico-economica dell'Europa rimanga in mano di Merkel, Draghi, Van Rompuy, Monti, etc. (per conto terzi).... (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)


Un Massone Manipolatore, Masnadiero, Contro-Iniziato ed Eversivo peggiore di Mario Monti: il Fratello Mario Draghi (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)


GOD avvisa i somari del circuito politico-mediatico italiano (ed europeo): la Tempesta Perfetta dei Massoni Contro-Iniziati Mario Draghi e Mario Monti si è già consumata. Ad agosto 2012 solo repliche del dèjà vu e sceneggiata in stile poliziotti buoni/poliziotti cattivi (del 2-6 agosto 2012, clicca per leggere)


La Raffinata "Truffa" del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi & dei suoi Sodali (del 24 agosto-11 settembre 2012, clicca per leggere)


Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano (del 28 settembre-2 ottobre 2012, clicca per leggere)


Il tempo, che è sempre galantuomo, si incaricherà di testificare se anche le presenti previsioni di Grande Oriente Democratico sul governo Letta-Saccomanni-Draghi siano azzeccate o meno.
Nel frattempo, tra le macerie presenti e future, Noi ci attrezziamo per il giorno del riscatto democratico del popolo italiano ed europeo.
E chi ci vuol bene ci segua.

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

P.S. Tanto per rinfrescarsi le idee sui paradigmi che ispirano il Fratello Massone Fabrizio Saccomanni, il quale sarà il vero dominus, per conto Draghi, dell’esecutivo Letta, raccomandiamo la lettura di

“L’economia pre-keynesiana del ministro Saccomanni”, articolo redazionale del 29 aprile 2013 per KEYNES BLOG (clicca per leggere).

 

[ Articolo del 28-30 aprile 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@grandeoriente-democratico.com