Vaticano e Massoneria. Parte I: il caso “Gianluigi Nuzzi e Chiarelettere”
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Vaticano e Massoneria. Parte I: il caso “Gianluigi Nuzzi e Chiarelettere”

 

 

 

 

A diversi prelati non deve essere molto piaciuto Vaticano S.p.A., Chiarelettere Editore, autore Gianluigi Nuzzi.
Questo libro del 2009 ha venduto centinaia di migliaia di copie solo in Italia ed è stato poi tradotto in 14 lingue e letto in tutto il mondo.
Ancor meno sta piacendo, ad alcuni ambienti della Curia romana, il nuovo saggio di Nuzzi, Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI,  edito qualche settimana fa sempre da Chiarelettere.
E si capisce.
Intanto, del libro si sta ampiamente parlando su tutti i mezzi di informazione: sul web si trova ampia traccia e documentazione di articoli, recensioni e trasmissioni radiofoniche e televisive dedicate a questo importante caso editoriale.
Incredibilmente, tuttavia, come raccontato ad esempio in

“CACCIA ALLE STREGHE - L’EDITORE CHE HA SPUTTANATO IL BERTONISMO SENZA LIMITISMO, LORENZO FAZIO, SI DIFENDE DALL’INQUISIZIONE VATICANA (ROGATORIA CONTRO NUZZI)…”, pezzo del 1 giugno 2012 per DAGOSPIA, tratto da un’intervista di Rossella Guadagnini a Lorenzo Fazio per Micromega (clicca sopra per leggere),

alcuni personaggi del circuito politico-mediatico italiota, in luogo di dibattere sugli interessanti e preziosi contenuti del libro, si sono cimentati in velleitari e scandalosi tentativi di censura preventiva e/o postuma.
Sul punto vorremmo essere molto chiari.
GIU’ LE MANI da Gianluigi Nuzzi e dai suoi libri, da Lorenzo Fazio e dalla coraggiosa casa editrice Chiarelettere.
GIU’ LE MANI da chi fa soltanto il proprio lavoro di giornalista (al contrario di troppi pennivendoli infeudati alle gerarchie vaticane e di politici dalle mai sopite inclinazioni censorie ed autocensorie di matrice neo clerical-fascista).
GIU’ LE MANI, perché Grande Oriente Democratico non consentirà a chicchessia di violare i sacrosanti principi costituzionali di libertà di stampa, critica ed espressione, anche in uno Stato semi-confessionale come quello italiano, dove ancora vigono mostruosità concettuali e civili come quelle inaugurate dal Concordato del 1929 e confermate per volontà (cinica) di Togliatti nel Dopoguerra e per disposizione (altrettanto cinica e strumentale) di Craxi negli anni ’80. Parliamo delle mostruosità che hanno consentito l’istituzione dello Stato del Vaticano nel cuore della capitale italiana, Roma: una minuscola nazione sovrana governata da una monarchia assoluta, retrograda e corrotta, la cui esistenza ha dato origine a una banca (lo IOR) specializzato nel riciclaggio di tutto il denaro sporco proveniente dalla penisola e da altre lande dell’orbe terracqueo.
Forse è venuto il tempo di liberare la Chiesa di Cristo da questo residuo di potere temporale e realizzare fino in fondo l’auspicio post-risorgimentale di Camillo Benso, conte di Cavour: “Libera Chiesa (come magistero spirituale privo di tentazioni simoniache) in Libero Stato”.

D’altronde, questa squallida isteria polemica verso chi ha soltanto fotografato l’esistente (ma non ne ha creato le condizioni), cioè Nuzzi e il suo editore Chiarelettere, assomiglia sensibilmente al classico caso di chi si soffermi sul dito che indica la Luna, invece che sulla Luna stessa, potendone osservare da vicino la conformazione…
Ma la querelle scoppiata in seguito alla pubblicazione dell’utilissimo libro di Gianluigi Nuzzi, Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI, Chiarelettere, l’altro giorno si è arricchita di alcuni nuovi ingredienti.
Ci riferiamo a

"Sul Vaticano si allunga l'ombra della Massoneria: affiliati anche dei cardinali...", pezzo per DAGOSPIA del 30 maggio 2012 tratto da articolo di Francesco Bonazzi per il Secolo XIX (clicca sopra per leggere).

La lettura di questo articolo (che stranamente non ha dato origine a successivi approfondimenti), induce alle seguenti considerazioni.
Senz’altro è plausibile che l’indagine bertoniana (quella istruita seguendo le suggestioni e gli interessi del Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone) abbia potuto indurre (con le blandizie o con le minacce) alcuni interrogati a tirare in ballo presunti contesti massonici vaticani, tanto per demonizzare strumentalmente qualche diretto oppositore cardinalizio del Bertone stesso.
D’altra parte, che in ambito Vaticano esistano da sempre Fratelli Massoni tra le file dei porporati e tra quelle di alti prelati della Curia, è un dato di fatto oggettivo.
Bisognerebbe poi distinguere fra quei Liberi Muratori vaticani che hanno coltivato la propria appartenenza latomistica per mere ragioni di potere spregiudicato, da coloro che hanno invece inteso percorrere – pur nella dissimulazione e assoluta discrezione – un tragitto spirituale esoterico, animato anche da una discreta libertà e modernità di pensiero.
In ogni caso, della presenza massonica in Vaticano e più in generale nell’ambito della Chiesa Cattolica, aveva parlato già molto tempo fa il Fratello Gioele Magaldi in

Intervista del settimanale "VANITY FAIR" a Gioele Magaldi, by Francesco Esposito (clicca sopra per leggere),

e in altre occasioni.
Inoltre, se non abbiamo capito male, proprio in un capitolo del libro di prossima uscita del Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata, si parla con precisione dei rapporti storici fra ambienti vaticani e massonici, addirittura con riferimento ad un Papa che cinse personalmente il grembiulino e passò fra le colonne Jachin e Boaz… senza dimenticare un altro Vicario di Cristo il quale, pur non essendo stato iniziato formalmente, intrattenne rapporti molto affettuosi e amichevoli con l’establishment massonico italiano ed extra-italiano.
E senza dimenticare che, proprio a partire dalla leggendaria (ma non per questo meno reale) Loggia Ecclesia, la presenza massonica curiale e vaticana è sempre stata costante, benché niente affatto efficace (negli ultimi decenni) nell’imprimere al governo della Chiesa un indirizzo progressista e riformatore. Così, a parte qualche figura di porporato o prelato effettivamente degno degli ideali libero-muratori (e impegnato nel preservare il retaggio spirituale del Concilio Vaticano II), la gran parte dei Massoni Vaticani si è soprattutto interessata di lotte di potere ecclesiali ed extra-ecclesiali, lasciando che la navicella di Pietro, da diversi anni, compisse un significativo percorso neo controriformistico e reazionario.

Concludiamo perciò questo primo contributo (altri ne seguiranno, monitorando il corso degli eventi) sul problema “Vaticano e Massoneria” e sul caso editoriale del libro di Gianluigi Nuzzi, Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI, Chiarelettere editore, ribadendo che non è più pensabile preservare l’operato profano e discutibile di determinati protagonisti di Curia (Cardinal Bertone in testa) come impermeabile allo sguardo dell’opinione pubblica, al cui servizio, per fortuna, lavorano (tra gli altri) editori come Lorenzo Fazio e giornalisti come Gianluigi Nuzzi.

I  FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

[ Articolo del 2-3 giugno 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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