Ancora sul Fratello Massone Piduista Luigi Bisignani, sulla “DITTA” e sull’altra Fazione che la fronteggia, quella di “Tremonti & Company”
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Ancora sul Fratello Massone Piduista Luigi Bisignani, sulla “DITTA” e sull’altra Fazione che la fronteggia, quella di “Tremonti & Company”

 

 

 

 

Per una prima introduzione a cosa sia la “DITTA” (concetto ben noto a tutti i frequentatori dei Palazzi romani), rimandiamo i lettori all’articolo "L'uomo dei segreti tra tangentopoli, santi e Santanché" by Fabrizio D'Esposito per IL FATTO QUOTIDIANO del 5 marzo 2011 (NDR: l'"uomo dei segreti" cui si riferisce D'Esposito è il Fratello Massone Piduista Luigi Bisignani) e a quello di Niccolò Zancan per il quotidiano LA STAMPA di Torino, ripreso da DAGOSPIA (www.dagospia.com ) in data 15 marzo 2011 ore 11.27, con un lungo titolo che comincia così: Il BISI-NESS DELLE NOMINE- WOODCOCK E CURCIO INTERROGANO BISIGNANI PER 5 ORE E MEZZA, FACENDOSI SPIEGARE CHE LAVORO FA- PER I PM, MASSONERIA E RICATTI, NOMINE E FAVORI…

D’altra parte, poiché l’argomento “DITTA” ci piace e abbiamo qualche competenza in materia…ne riparleremo presto, con dovizia di analisi monografiche su questo o quell’”azionista” di questa Onorata Società.
Quanto al Fratello Massone Piduista Luigi Bisignani, “Amministratore Delegato” per conto di tanti importanti “azionisti” della medesima “DITTA”, auspichiamo che voglia abbandonarsi all’idea che qualcosa è cambiato e che nulla sarà più come prima, né per lui, né per quell’altro Fratello Massone Piduista che risponde al nome di Giancarlo Elia Valori.
Tuttavia, avremmo qualche parolina da dire anche sull’altra Fazione che si muove tra i ruderi e le discariche del Potere italico attuale (potere pro-tempore, ormai).
Il Super-Ministro Giulio Tremonti, di “Super” ha fatto molto poco, in tutti gli anni in cui ha ricoperto la poltrona di Custode dell’economia e delle finanze di Stato.
Svolto in termini appena sufficienti il compitino di tenere chiusa la borsa della spesa dinanzi ai tanti “assalti alla diligenza” (a proposito, ma i soldi alle scuole e agli “orfanatrofi” di area cattolica, quell’area che come lobby non ha interesse e non vuole favorire le adozioni di bambini orfani, questi soldi non sono stati tagliati, nevvero?), reiterata ovunque con tono monocorde la tiritera su “l’avevo detto Io che ci sarebbe stata la crisi finanziaria ed economica connessa alla globalizzazione”, non ci sembra che l’aspirante Divo Neo-Giulio abbia saputo anche farsi artefice di un vigoroso rilancio del sistema economico nazionale.
Mancano le idee, evidentemente. Oppure esse sono frenate dal troppo tempo perso tra camicie verdi padane, qualche prova di “ateismo devoto” e baciapantofole, e troppe sbronze di narcisismo auto-referenziale con i compiacenti pennivendoli italiani della tv e della carta stampata.
Intendiamoci: a Noi Giulio Tremonti non dispiace affatto, in se stesso, potenzialmente.
Ma forse, per assicurarsi un ruolo meno effimero nel futuro Neo-Risorgimento di cui questo Paese ha bisogno, l’ex Principe dei Tributaristi dovrebbe ritrovare quelle suggestioni socialiste, laiche e liberali di cui un tempo non era privo.
Prima della LUX PADANA e della TENEBRA BERLUSCONIANA…
Tra i molti suoi amici che non ci piacciono, c’è n’è anche qualcuno che ci è piaciuto in passato e che potrebbe tornare a piacerci in futuro. Ad esempio, quell’Angelo Maria Petroni, già Direttore della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, attuale Segretario Generale dell’Aspen Institute Italia, Consigliere di Amministrazione RAI.
Proprio come membro del CDA RAI, ci è parso che Petroni si sia distinto per singolare competenza, equanimità, attaccamento all’Azienda. Anche quando determinate logiche politiche possono avergli fatto pressione per prendere decisioni improprie, ci sembra di ricordare che Petroni, da Liberale e Uomo Libero abbia resistito, nei limiti del possibile.
Anche per quanto riguarda la querelle ANNOZERO-SANTORO e la governance di RAI 2.
Dunque, se possiamo permetterci un consiglio a Sua Eccellenza Giulio Tremonti, ricominci da una diversa “filosofia” politica, meno leghista-clerical-opportunista-di basso profilo e più adeguata alle sue notevoli potenzialità, da spendere in Italia, in Europa o altrove (dove l’amicizia con la Lega è un handicap e non un punto di forza…).
Tremonti ricominci dagli Euro-bond, tanto per intenderci, che non era e non è ipotesi peregrina, bensì una misura urgente quanto necessaria.
Tremonti ricominci dalla “filosofia” e pertanto, in ciò, si faccia indicare la via dal suo consulente filosofico, il Prof. Angelo Maria Petroni. A patto che anche costui ritrovi la via…
In caso di smarrimento definitivo, invece, temiamo che non ci sarà molta differenza tra la sorte che attende la “DITTA” di Bisignani e Soci e quella che aspetta coloro che, pro tempore, occupano le sale affrescate (con diversi affreschi di ispirazione massonica, oltretutto) di Via XX Settembre.

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

 

P.S. Per chi ancora non l’avesse lette, consigliamo la lettura di:

Intervista di Gioele Magaldi by Akio Fujiwara per il prestigioso quotidiano giapponese "MAINICHI SHIMBUN"(versione giapponese compendiata per il più antico giornale giapponese, con circa 3,3 milioni di lettori al giorno) e

Intervista di Gioele Magaldi by Akio Fujiwara per "THE MAINICHI DAILY NEWS" (versione italiana integrale)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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