La Procura di Hannover, Christian Wulff e la Provvidenza del G.A.D.U. (Grande Architetto dell’Universo), con alcune Reminiscenze Rosacrociane
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La Procura di Hannover, Christian Wulff e la Provvidenza del G.A.D.U. (Grande Architetto dell’Universo), con alcune Reminiscenze Rosacrociane

 

 

 

 

Fuori uno.
E non dei più piccoli.
La cara Angela Merkel, ufficialmente pessima Cancelliera della nobile Germania e dell’ingegnoso popolo tedesco (che meriterebbero di più e di meglio di Lei e della sua politica infame e criminogena, per non cadere nell’ennesima pulsione auto-distruttiva, tanto della propria immagine planetaria che del proprio futuro sostanziale, come già avvenne nel 1915-18 e nel 1933-1945), nella sostanza portavoce e produttrice esecutiva di un tragico film proiettato in tutta Europa (la cui sceneggiatura è stata scritta da mani in guanti bianchi ma sporchi, mani aduse a fare un utilizzo perverso e contro-iniziatico di squadre, compassi e grembiuli) ha perso uno dei suoi complici più rilevanti sul suolo tedesco.
Il Presidente della Repubblica Federale Tedesca (a partire dal 30 giugno 2010), Christian Wullf (classe 1959), proprio in data 17 febbraio 2012 (oh, potenza spirituale dell’anniversario del rogo di Giordano Bruno) è stato costretto a rassegnare le sue dimissioni.
Sulla vicenda complessiva di presunta corruzione/abuso di potere e indubbio uso improprio (per ottenere favori ed esercitare odiose pressioni sui Media) del proprio incarico pubblico da parte del merkeliano Wullf, rinviamo a

“La Procura chiede di togliere l’immunità al Presidente Wullf”, articolo del 17 febbraio 2012 by Paolo Lepri per IL CORRIERE DELLA SERA (clicca sopra per leggere)

“Con le dimissioni del presidente tedesco Wullf fallisce il decisionismo della Merkel”, articolo del 17 febbraio 2012 by Fabrizio Numi per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere)

“Germania, il presidente Wullf si dimette per favori da imprenditori amici”, articolo redazionale del 17 febbraio 2012 per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere)

“Christian Wullf, un (ex) presidente sotto scacco”, report composito (anche video) del 17 febbraio 2012  per SKY TG24 (tg24.sky.it)

Stendiamo un velo pietoso sulla palese inopportunità di ricevere Christian Wullf in pompa magna per una visita di Stato proprio in italia, lo scorso 13 febbraio 2012.
Visita di Stato su incauto invito di un Quirinale che pare aver perso ogni bussola di buon senso, buona creanza e autentico europeismo, sin da quando Giorgio Napolitano qualche giorno fa si permise di ripetere e far suo l’orribile refrain che “l’Italia non è la Grecia” (e invece Noi di GOD, ripetiamo, ad ispirazione di J.F. Kennedy in visita a Berlino il 26 giugno 1963, Wir sind alle Griechen !) e semmai rimandiamo, per una fotografia di quella grottesca giornata di salamelecchi ad un pessimo rappresentante della politica merkeliana, a:

“In visita a Roma il presidente tedesco Wullf. Chiacchierato in patria per ‘privilegi’ ottenuti”, articolo del 13 febbraio 2012 by Fabrizio Numi per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere)

Ci compiaciamo, comunque, che l’input decisivo per condurre alle dimissioni di Christian Wullf, indegno occupante della più alta carica istituzionale tedesca, sia opera della solerte attività inquirente della Procura di Hannover.
Hannover.
Da questa città della Bassa Sassonia, infatti,  sono venute all’Europa – specie a partire dagli inizi del XVIII secolo – molte cose buone.
Fu proprio anche grazie alle attività diplomatiche fra loro intrecciate con varie corti europee dal Fratello Rosacroce e illustre filosofo (moderatamente liberale) Gottfried Wilhelm von Leibniz ( 1646-1716 ) e dal Fratello Proto-Massone e illustre free-thinker John Toland  (1670-1722, quest’ultimo rappresentante delle istanze più radicali e progressiste dell’intellettualità britannica politicamente impegnata, in corrispondenza con altri liberali, radicali e progressisti contemporanei del Vecchio Continente per favorire una poderosa attività di Giordano Bruno-Renaissance) che, infine, gli stessi whig inglesi che avrebbero dato vita alla Gran Loggia di Londra il 24 giugno 1717, riuscirono ad imporre nel 1714 come Re di Gran Bretagna (dal 1707 Inghilterra e Scozia erano integrate nel Regno Unito) e Irlanda, Georg Ludwig von Hannover (1660-1727), con il nome di Giorgio I .
La posta in palio, dopo la “Gloriosa Rivoluzione Inglese” del 1688-1689, era nientemeno che il mantenimento delle garanzie parlamentari e liberali del governo britannico.
La casa di Hannover avrebbe potuto garantire ciò, in stretta collaborazione con il sempre più influente Partito Whig; un ritorno al trono diretto da parte degli Stuart, invece (appoggiato soprattutto dall’ala destra dei Tories, che sostenne Giacomo Francesco Edoardo Stuart, 1688-1766, figlio dell’esiliato Giacomo II Stuart), avrebbe rischiato di scatenare una involuzione reazionaria all’insegna dell’assolutismo regio.
Peraltro, Giorgio I, già Principe Elettore di Hannover, in linea materna era appunto uno Stuart, la cui nonna, Elisabetta di Boemia (1596-1662), era figlia di Giacomo I di Scozia e Inghilterra; ed era stata dal 1613 consorte di Federico V del Palatinato, regnando insieme a lui sulla Boemia dal 1619 al 1620, in quella che era sembrata (sotto l’egida ideologica dei cosiddetti Manifesti Rosacroce del 1614, 1615 e 1616) una svolta politico-religiosa progressista e illuminata rispetto alla politica intollerante e repressiva cui la Casa di Asburgo intendeva sottoporre l’Europa.
Nel 1620 Federico ed Elisabetta di Boemia furono sconfitti e costretti ad andare in esilio all’Aia, nelle Province Unite (Paesi Bassi): gli Asburgo avevano trionfato e l’Europa sarebbe stata barbaramente insanguinata dalla Guerra dei Trent’anni fino al 1648.
Pochi decenni dopo, anche grazie ad una fitta rete di relazioni diplomatiche palesi e occulte di stampo rosacrociano (ai primi del XVII secolo il Movimento Rosacroce era soprattutto un programma ideologico in cerca di sostegno e alleanze, benché utilizzato politicamente tra Palatinato e Boemia, mentre a fine Seicento e inizio Settecento esistevano ormai strutture sedicenti rosacrociane organizzate e diffuse) e proto-massonico, i diretti discendenti di Elisabetta e Federico, gli HANNOVER, si apprestavano a regnare sulla nazione europea (il Regno Unito) più progressista, avanzata e moderna dell’Occidente (almeno fino agli anni ’80-90 del XVIII secolo) in quelli che sarebbero stati i secoli d’oro dell’Impero Britannico, tra Sette e Ottocento.

Perciò, lode e onore alla casata di Hannover - che ha regalato al Mondo anche diversi monarchi Massoni – e lode e omaggio alla città di Hannover, la cui Procura ha messo fine alla Presidenza di uno squallido compagno di merende di Frau Merkel.
E lode e ringraziamenti al G.A.D.U. (Grande Architetto dell’Universo), la cui Provvidenza ha iniziato a mettersi in moto.
Fuori uno (Wullf) e avanti il prossimo.
O forse il duetto “Merkozy” e i potentati oligarchici sovranazionali che li tengono a libro paga si aspettavano che, mentre loro si sarebbero impegnati a massacrare impunemente i popoli europei, nessuno avrebbe reagito a suon di sganassoni, l’unico linguaggio che certi cenacoli protervi e arroganti sembrano in grado di comprendere, essendo sordi ai valori di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza?

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

[ Articolo del 18-19 febbraio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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