GOD apprezza e condivide l’articolo di Stefano Feltri per IL FATTO QUOTIDIANO: “La globalizzazione sotto le macerie di Dhaka”
Boaz Content Banner Jachin

 

GOD apprezza e condivide l’articolo di Stefano Feltri per IL FATTO QUOTIDIANO: “La globalizzazione sotto le macerie di Dhaka”

 

 

 

 

Non sempre ci piacciono le analisi del bocconiano Stefano Feltri.
Pochissimo ci è piaciuta la sua recente fase filo-montiana, con interventi alla trasmissione OTTO e MEZZO di Lilli Gruber che sapevano di piaggeria e di insipienza.
Tuttavia, siccome non abbiamo nulla di personale contro il giovanotto, e anzi pensiamo che non sia privo di sale in zucca, non facciamo alcuna fatica a lodarne le riflessioni contenute in

“La globalizzazione sotto le macerie di Dhaka”, articolo del 15 maggio 2013 by Stefano Feltri per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

Si tratta di un articolo che mette bene a fuoco le problematiche irrisolte della globalizzazione.
E, ci fa piacere il constatarlo, lo fa da una prospettiva che si presenta, almeno in questa occasione, autenticamente democratica e progressista.
Bravo Feltri!
Adesso continua così e lascia andare i salamelecchi a vecchi arnesi conservatori come Monti o a paradigmi economici destinati alla demolizione, come la destrorsa teologia dogmatica neoliberista con i suoi derivati di sinistra in salsa terza via giddensian-blairiana.
Dimentica gli studi fatti alla Bocconi (a parte i fondamentali di base) e approfondisci meglio la tradizione keynesiana e rooseveltiana.
C’è un New Deal da implementare in Europa.
E c’è bisogno di tutti, specie dei giovani di talento, a patto che non si comportino da opportunisti o, peggio, da conformisti, con il risultato di apparire conservatori e poi di essere spazzati via quando al paradigma politico-economico attuale (quello che impera alla UE, alla BCE, a Berlino, etc.) se ne sostituirà uno più adeguato alla vita democratica e all’anelito di prosperità dei popoli europei.

 

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 15-18 maggio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@grandeoriente-democratico.com