Alcune risposte serie per la crisi dell’euro-zona e in relazione al presunto default statunitense? EUROPA: I paesi europei, attraverso il Consiglio europeo, la Commissione europea e il Parlamento europeo, si affrettino ad istituire gli eurobond e a porre la valuta euro sotto la diretta sovranità dell’Unione europea (da rafforzare politicamente). Alla faccia delle destre massoniche europee tecnocratiche, oligarchiche e rapaci. USA: Obama avanzi risolutamente verso un adeguato innalzamento del debt ceiling (“tetto del debito”) e denunci all’opinione pubblica americana e mondiale la truffa pretestuosa di chi vuole impedire il voto del Congresso in questo senso, cioè John Boehner, i falchi ultraconservatori dei Tea Party e altri simili irresponsabili. La maggioranza repubblicana alla Camera dei rappresentanti si dia una regolata. Alla faccia delle destre massoniche statunitensi, prepotenti ed egoiste.
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Alcune risposte serie per la crisi dell’euro-zona e in relazione al presunto default statunitense? EUROPA: I paesi europei, attraverso il Consiglio europeo, la Commissione europea e il Parlamento europeo, si affrettino ad istituire gli eurobond e a porre la valuta euro sotto la diretta sovranità dell’Unione europea (da rafforzare politicamente). Alla faccia delle destre massoniche europee tecnocratiche, oligarchiche e rapaci. USA: Obama avanzi risolutamente verso un adeguato innalzamento del debt ceiling (“tetto del debito”) e denunci all’opinione pubblica americana e mondiale la truffa pretestuosa di chi vuole impedire il voto del Congresso in questo senso, cioè John Boehner, i falchi ultraconservatori dei Tea Party e altri simili irresponsabili. La maggioranza repubblicana alla Camera dei rappresentanti si dia una regolata. Alla faccia delle destre massoniche statunitensi, prepotenti ed egoiste.
I massoni autenticamente democratici e liberal, da una parte all’altra dell’Atlantico, si facciano sentire ovunque serva.

 

 

 

 

Adesso basta.
Basta chiacchiere leziose, superflui ghirigori dialettici, proposte irresponsabili e manipolatorie da parte dei soliti fustigatori del debito pubblico e del deficit di bilancio, concetti citati senza analisi approfondite e recitando sempre la mezza messa, senza informare correttamente l’opinione pubblica, che di queste materie capisce poco e si affida soprattutto alla devozione nei riguardi di presunti esperti che, o tali non sono, oppure sono stati comprati e corrotti per diffondere sciocchezze e menzogne.
Basta pensieri stolti o in malafede: in molti ci fanno, ma altri sono dei veri e propri minchioni, convinti della bontà delle loro ricette contro la crisi economica che si è innestata in Europa e altrove a partire dal 2008 e che, a dispetto dei loro suggerimenti, va di male in peggio.
Basta con i cantori delle soluzioni lacrime e sangue, del dovere di imporre nuove tasse, delle manovre e manovrine finanziarie straordinarie salva-crisi, della necessità di ulteriori privatizzazioni (in Italia, dopo l’esito disastroso delle prime, negli anni ’90,  chiunque si azzarderà davvero a tentare di concretizzarne altre, prima lo prenderemo a pernacchie e poi lo smaschereremo in termini pesanti davanti al pubblico europeo ed italiano, narrandone amicizie, complicità e cointeressenze con i beneficiari delle svendite mascherate che tenterà di attuare).
Come molti sanno, non c’è che una VIA che davvero tutelerà i cittadini europei tutti nella loro maggioranza (siano essi greci e italiani, oppure irlandesi, portoghesi, spagnoli, francesi, tedeschi, etc.) e che potrà garantire il rilancio e lo sviluppo delle economie comunitarie, alla faccia delle scorribande speculative che rischiano di creare danni sociali inenarrabili, anche senza volerlo.
Il problema non solo gli speculatori e la grande finanza: costoro fanno il loro mestiere, che è ricavare plusvalenze dai propri investimenti, anche radicalmente speculativi, e contemporaneamente assicurare liquidità per una serie di settori in grado di promettere redditività.
Il problema è la governance politico-economica dell’Unione Europea, che finora ha latitato, atteso, cincischiato, un po’ perché è composta da incompetenti manipolabili, un po’ perché è manipolata da competenti furbi e rapaci.
Ora basta.
Altrimenti, giorno dopo giorno, mese dopo mese, tutti coloro che credono nell’Europa dei popoli, delle comunità e dei cittadini liberi e forti, faranno un nuovo 14 LUGLIO 1789 contro l’Ancien Régime degli oligarchi tecnocrati che, per privato interesse, stanno affossando il prestigio dell’unificazione europea, destrutturando la classe media, devastando i ceti più deboli, impoverendo la collettività, defraudando le risorse comuni, annullando lo stato sociale.
Adesso basta.
Basta con i raggiri alla pubblica opinione dei gruppimassonici e para-massonici reazionari ed egoisti, basta con l’elitarismo delle destre massoniche e para-massoniche.
L’abbiamo già spiegato in

In omaggio ai Valori del 14 luglio, riflettiamo su Destra e Sinistra Massonica: uno scontro secolare tra elitarismo e democrazia, autoritarismo e libertà, gerarchia e uguaglianza, paternalismo e fratellanza

e in

Ancora a proposito di "destra" e "sinistra" massonica: il caso del massone neonazista, razzista, tradizionalista e integralista cristiano Anders Behring Breivik, autore di stragi in Norvegia per conto di chi? Attenzione preventiva anche all'Italia (terra di stragismi vari irrisolti, ricordando che prevenire è meglio che curare) dove non mancano i neonazisti/neofascisti alla corte dell'illegittimo Gran Maestro del G.O.I. Gustavo Raffi,

quando parliamo di destre massoniche elitarie, bisogna chiarire che esse, in Italia, così come in Europa e nel resto del Mondo, annoverano tra le proprie fila personaggi politici o uomini delle istituzioni che, magari, militano o sono riconducibili anche a partiti del centro-sinistra profano.
Per converso, anche tra esponenti illuminati dei partiti profani del centro-destra vi sono persone che si possono ascrivere alla “sinistra” massonica, costitutivamente democratica, liberale e socialista libertaria.
Ne siamo coscienti: sulla testa e sulle vite di milioni di persone ignare, molti potenti e loro portavoce o clientes giocano una partita sporca, fatta di dissimulazioni della propria vera natura: illiberale, oligarchica ed elitaria, nonostante tutta la parvenza democratica rassicurante, che li porta persino ad indossare i panni ingannevoli delle sinistre più riformatrici e progressiste.

Perché sosteniamo che la rapida creazione di Euro-Bond (titoli di stato europei unificati) è già una buona metà della soluzione contro la crisi speculativa che aggredisce l’Europa?
Perché ovviamente, presa questa misura, cesserà l’opportunità per la speculazione di aggredire i buoni del tesoro di singoli paesi, che non esisteranno più.
Che non devono esistere più: qualunque ipotesi di coesistenza fra Bond nazionali e Bond europei è una solenne stupidaggine, che avrebbe effetti benefici solo transitori, per poi riattivare rapidamente la sciagurata crisi attuale.
Ma la soluzione completa per l’Europa è che la valuta euro, piuttosto che essere “moneta di nessuno”, emessa da una Banca Centrale Europea (tramite le Banche Centrali nazionali) che non ne ha la titolarità sovrana (e come potrebbe, mica è uno Stato democratico legittimato dal popolo…) così come non ce l’hanno gli Stati nazionali, divenga invece MONETA SOVRANA dell’ Unione Europea.
Vogliamo scommettere che, se l’EURO diventa valuta a sovranità europea e se l’Unione Europea assume un proprio unificato DEBITO PUBBLICO SOVRANO (riassorbendo e annullando quelli dei singoli paesi) e una propria unificata capacità di emettere buoni del tesoro europei, in quattro e quattr’otto ci saranno tutte le risorse necessarie per il rilancio e lo sviluppo economico di tutte le nazioni dell’UE in crisi adesso e di quelle che lo sarebbero in futuro?
Stiamo parlando di rilancio della produzione, delle esportazioni, dei consumi, della base imponibile e dunque del PIL di tutti e di ciascun paese europeo.
Le stesse spinte inflazionistiche, conseguenti alla necessità di immettere subito nel “sistema” nuova liquidità, saranno contenute da un saggia politica di tassazione, in grado di temperare la circolazione di moneta e di graduare a secondo delle necessità deficit di bilancio e debito pubblico europeo centralizzato.
Per far questo, però, bisognerà resistere sia alle sirene euroscettiche di sempre degli anti-europeisti (che, però, con queste misure avrebbero molte meno motivazioni per continuare ad essere tali: stiamo parlando di un’Europa dei popoli e non più dei banchieri stolti e/o rapaci), sia al conservatorismo pachidermico dei tecnocrati, che hanno sbagliato tutto nel passato (non concependo euro-bond e una valuta euro a sovranità europea) e sbagliano molto nel presente, o perché in mala fede e in combutta con gruppi speculativi, o perché imbecilli in perfetta buona fede, ammaliati dai dogmi monetaristi e deflazionisti della Chicago School of Economics.
Di deflazione dogmatica, di tagli al welfare, di riduzione del deficit annuale e del debito complessivo, SENZA CRESCITA E SVILUPPO, gli stati muoiono e il POPOLO SI INCAZZA, APRE GLI OCCHI e inizia a prendere i FORCONI da infilare dove non batte il sole, come nel glorioso 14 LUGLIO 1789.
Cari devoti acritici di Milton Friedman e compari (fra i quali vanno ricordati e annoverati anche i Chicago Boys cileni, compagni di merende di Augusto Pinochet e del suo regime dispotico e criminale), con questo tardo neo-liberismo d’accatto (che è altra cosa dalla libera circolazione delle merci e dei capitali che NOI APPROVIAMO) stolto, intransigente e pervasivo che è divenuto catechismo ufficiale e mal compreso di diversi politici profanissimi di economia, loro ispirato da subdoli e astuti contro-iniziati, non si va più da nessuna parte.
Soprattutto, non si risolve la crisi innescata nel 2008, né in Europa, né negli USA o altrove.

E a proposito degli States, preliminarmente invitiamo alla lettura di:

 “La crisi del debito in America? Dio la vuole…” by Massimo Cavallini per IL FATTO QUOTIDIANO del 28 luglio 2011

cosi come di

“Jumbo coin: una pazzia americana. E’ l’arma nascosta di Barack Obama per evitare la bancarotta” by Sergio Di Cori Modigliani per LIBERO PENSIERO: la casa degli italiani esuli in patria, del 28 luglio 2011

Dopo di che, parliamo forte e chiaro dall’Italia, tanto altri si occuperanno di tradurre in idioma americano (e in altre lingue) la questione, come sempre accade all’interno di networks fraterni.
Intanto-e questo vale sia per la governance politico-economica europea che statunitense- si intraprenda una vigorosa opera mediatica volta al ridimensionamento dell’immagine e della credibilità delle cosiddette “Agenzie di Rating”: Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings non sono degli ORACOLI disinteressati e ieratici che trascendono le umane miserie e indicano la PURA VERITA’…
I detentori delle quote azionarie delle suddette agenzie sono soggetti che operano alla grande, guarda caso, proprio su quei mercati obbligazionari di cui le stesse agenzie determinano-con i propri giudizi, spesso molto discutibili- l’andamento complessivo.
In sostanza, se la cantano e se la suonano, producendo a proprio uso e consumo delle profezie auto-realizzantesi, proprio in quanto un giudizio negativo su questa o quella impresa, su questo o quel titolo obbligazionario, determina effettivamente un andamento negativo (artificioso) dell’impresa o del titolo, consentendo ai padroni di Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings e altri minori, di scommettere e lucrare sui default da essi stessi provocati o aggravati.

Questione (fasulla) del default USA: Barack Obama proceda così, ancora più a muso duro, contro quegli irresponsabili, moderati o estremisti che, nell’ambito del Partito Repubblicano, invece di badare al bene comune della nazione e dell’economia mondiale, vorrebbero strumentalizzare la cosiddetta crisi del debito statunitense per meschini vantaggi elettorali di piccolo cabotaggio.
Che costoro (marmaglia del Tea Party & sodali) vengano offerti alla pubblica esecrazione per la loro condotta irresponsabile, anti-americana e incosciente rispetto al benessere della comunità internazionale.
Ma la crisi, come dicevamo, è solo “cosiddetta, presunta”.
Al pari di quanto osservato a proposito delle soluzioni per la crisi speculativa nell’eurozona, il problema è facilmente risolvibile, se solo lo si voglia risolvere.
Il modello è e deve essere quello dell’unico Presidente USA che sia stato eletto per quattro volte consecutive (1932-1936-1940-1944) alla Casa Bianca, sbaragliando facilmente i suoi avversari.
Come mai?
Massone e saturo di autentici ideali libero-muratori sin nel midollo, lungimirante, energico, risoluto, circondato da collaboratori super-competenti, fu l’inventore del NEW DEAL, che salvò l’economia statunitense dalla Grande Depressione successiva al 1929 e rimise in sesto (prima della Seconda Guerra Mondiale) quella planetaria.
Superfluo aggiungere che fu anche il principale protagonista-insieme al Massone Winston Churchill- della difesa del mondo civile, liberale e democratico dalla barbarie nazi-fascista.
Della geniale e complessa semplicità del NEW DEAL si parlerà meglio in altra sede: qui basterà osservare che gli USA sono sovrani della propria moneta, il dollaro, e quindi, per quanto cantino le sirene (interessate e in malafede) repubblicane o di certi ambienti macro-speculativi, un innalzamento del tetto del debito statunitense o anche un giudizio negativo delle screditate e ulteriormente screditabili  agenzie di rating non produrrà nessun danno, né lieve, né pesante.
Il DEBITO PUBBLICO USA, i titoli obbligazionari del tesoro statunitense, sono solidi come roccia e garantiti sia dall’importanza egemonica, strategica e politico-economica degli States nel Mondo, sia dalla qualità e dalla quantità dei suoi acquirenti (colosso cinese in prima fila), che hanno un vitale interesse a mantenerne inalterati valore e affidabilità.
Il debt ceiling (tetto del debito) può essere tranquillamente elevato per quast’anno dal Congresso senza aggravi di spesa, come tutti gli esperti sanno e come icasticamente spiegato in  “La crisi del debito in America? Dio la vuole…” by Massimo Cavallini per IL FATTO QUOTIDIANO del 28 luglio 2011.
Noi aggiungiamo che, anche eventuali, futuri, aggravi di spesa del debito pubblico sovrano, americano ed europeo (se l’Unione Europea si dà una svegliata e rende l’euro moneta sovrana…),funzionali allo sviluppo dell’ economia,  alla crescita del PIL, alla riduzione sensibile della piaga della disoccupazione, sarebbero facilmente temperati e compensati sul breve-medio termine da aumenti delle entrate dello Stato, grazie all’innalzamento della base imponibile generale soggetta a tassazione.
Abbiamo detto la nostra.
E torneremo a dirla, a diffida dei furbi e a beneficio dei duri di cervice.
Adesso spetta ai Massoni autenticamente democratici e LIBERAL, da una parte all’altra dell’Atlantico, prendere in mano la situazione e sconfiggere le lobbies massoniche e para-massoniche elitarie, oligarchiche, conservatrici e reazionarie, che vorrebbero mettere in ginocchio gli stati democratici e le loro popolazioni, per poi comprarsi a quattro soldi proprietà e gestione di beni e servizi pubblici, lucrando impunemente e ferocemente sulla testa di centinaia di milioni di individui.
Dall’Italia all’Europa e agli Stati Uniti, NOI NON CI STIAMO.
PROVATE AD ABBATTERCI…

 

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (e tutti i MASSONI EURO-AMERICANI LIBERI, FORTI E DI BUONI COSTUMI).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@grandeoriente-democratico.com