Editoriale del 3 novembre 2010: “La 7 tra Exit e l’Infedele, Licio Gelli tra P2 , P3 e Prosseneti del Fratello Silvio Berlusconi, Ruby e l’Elisir di Bunga Vita, Grande Oriente Democratico e un Vaso di Pandora che nessuno vuole aprire…”
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Editoriale del 3 novembre 2010: “La 7 tra Exit e l’Infedele,  Licio Gelli tra P2 , P3 e Prosseneti del Fratello Silvio Berlusconi, Ruby e l’Elisir di Bunga Vita, Grande Oriente Democratico e un Vaso di Pandora che nessuno vuole aprire…”
di Gioele Magaldi

 

 

 

 

Diciamo la verità: un Fantasma si aggira per le Redazioni di tutta Italia (carta stampata, radio e tv).
Il Fantasma si chiama “Grande Oriente Democratico” (www.grandeoriente-democratico.com ) e turba i sonni di cronisti, inviati speciali, redattori, capo-redattori, direttori, editori e qualcuno del Circuito Sovrastante.
Non parlo di tutti, ma certo si tratta di tanta gente, tremebonda e incerta sul da farsi: se attenersi alla propria deontologia professionale (che obbligherebbe a dar conto in modo scrupoloso di varie notizie, prescindendo dai propri umori e pregiudizi-quando si è in buona fede- e dalle censure o auto-censure, quando la buona fede scarseggia) oppure compiacere interessi poco confessabili.
I fatti.
Tra maggio e luglio 2010, il Movimento massonico Grande Oriente Democratico (nato a fine marzo) diveniva oggetto di robusta attenzione non soltanto sul web (DAGOSPIA e innumerevoli altri siti, blog, riviste telematiche) ma anche sulla carta stampata nazionale, per culminare con radio e tv.
La radiografia di questa progressione mediatica è facilmente riscontrabile, anche nella Sezione Documenti e Rassegna Stampa del nostro Sito ufficiale.
E’ indubbio che, fino a quando Grande Oriente Democratico si è occupato principalmente di questioni interne a Palazzo Giustiniani, i Media hanno dato un notevole e preciso risalto alle nostre battaglie e iniziative.
Poi, dopo un’intervista su “Vanity Fair” (21 luglio 2010), due interviste ravvicinate (22 e 27 luglio 2010) su “Radio 24” e soprattutto dopo la pubblicazione della Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010, qualcuno ha iniziato a spaventarsi, anche al centro e a sinistra…
C’è stato un preciso divaricarsi di fronti.
Da un lato IL FATTO QUOTIDIANO (unico quotidiano a riprendere, il 27 luglio, la notizia che era stata resa pubblica tale Lettera Aperta al Fratello Berlusconi, attraverso un articolo di Gianni Barbacetto).
Dall’altra parte, un Mondo Mediatico italiano basito per la forza, la precisione e la veemenza (non priva di arguzia e ironia, secondo il giudizio dei più) dell’escalation  comunicativa cui assisteva.
E, in effetti, posso anche comprendere che, come prima reazione, le redazioni di giornali, radio e tv abbiano potuto macerarsi nell’incertezza di quale partito prendere (dare o non dare la “notizia”? come darla? quanto sarebbero state “controllabili”e/o “pericolose”, in futuro, le esternazioni del Magaldi?).
Solo che, poi, la popolarità della Lettera Aperta e di Grande Oriente Democratico è letteralmente esplosa sul web e tra la gente: una miriade di ulteriori siti, blog e forum, riviste telematiche che si sono occupate della cosa; persone che, negli uffici e negli studi professionali, nei più svariati ambiti e settori lavorativi, nelle sezioni di partiti e associazioni e tra le redazioni di tutta Italia, diffondeva anche il testo stampato di questa Epistola al Fratello Silvio.
Soprattutto, lungo il mese di agosto (e anche a settembre), il Canale n.130 di SKY, “CURRENT TV”, ha proposto nel suo palinsesto una periodica reiterazione di due contenuti connessi tra loro: una lettura “recitata” della Lettera Aperta in questione e una lunga intervista al sottoscritto da parte di Angela Gennaro.
In tutto questo, il nostro Sito (già quotidianamente frequentato da politici,  imprenditori, magistrati, religiosi, studiosi,  uomini di varie istituzioni, giornalisti di tutte le redazioni, a partire dalla popolarità ricevuta tramite servizi di Panorama, Dagospia, Corriere della Sera, Il Riformista etc.) diventava un punto di riferimento per altre qualificate categorie di internauti.
Da giugno ad oggi abbiamo ricevuto un numero impressionante di comunicazioni (mails, lettere e altri tipi di messaggi) da cittadini italiani di tutte le età e tipologie sociali.
Di esse, attraverso una campionatura per necessità stringata (che, ciò non ostante, occuperà circa 100 pagine…), daremo presto conto tramite gli aggiornamenti della Sezione del Sito Comunicazioni dei lettori/visitatori.
A fronte di questo straordinario successo e boom  di apprezzamenti entusiastici da parte del “popolo reale”, della “gente vera” (che poi è quella che va a votare…), i Media nostrani si sono letteralmente “chiusi a riccio”, secondo modalità molto sospette
C’è di peggio.
Già ignorare due mesi di bombardamento televisivo da parte di CURRENT TV, un canale SKY con un notevole bacino di utenza (con la gente che mi fermava per strada, attestandomi la sua stima per i contenuti dell’intervista), mi è sembrato un comportamento professionalmente dubbio, da parte dei responsabili dell’informazione.
Ma, il 28 settembre 2010, IL FATTO QUOTIDIANO, con grande richiamo al centro della prima pagina, dedica diverse pagine e articoli al problema dei rapporti tra Silvio Berlusconi e la Massoneria.
Non solo, accenna al fatto che, sul tema, è da poco in libreria un interessante libro di Giusy Arena e Filippo Barone, P3. Tutta la verità,  Editori Riuniti,  con intervista inedita al sottoscritto.
Nei giorni seguenti, nessuno riprende la questione, su nessun quotidiano, settimanale (fatta eccezione per LEFT del 15 ottobre 2010, by s.i.:”IL PRESIDENTE MURATORE” )  o programma di approfondimento radiofonico o televisivo.
Filippo Barone e Giusy Arena vengono evitati come “appestati”: in pratica, li si consiglia di desistere dal promuovere il loro libro o trattare ancora la questione della “Loggia del Caimano”.
Di più: mi giungono voci che, di redazione in redazione, circoli una qualche forma di “velina” riservata con la quale si proibisce/inibisce la trattazione di questo tema, con minacce di ritorsioni di vario genere.
In alcuni casi, è il Direttore o il Capo-Redattore ad aver ricevuto pressioni censorie o sapienti dissuasioni, in altre situazioni sono stati avvicinati da “qualcuno” gli stessi redattori, cronisti o inviati speciali che, poi, hanno fatto in modo di eludere o tentare di screditare la serietà/attendibilità delle vicenda in questione.
Il culmine di questa grottesca operazione censoria si è avuto con la trasmissione EXIT  dello scorso 27 ottobre 2010, su LA 7.
Dopo aver con tutta evidenza saccheggiato il libro sulla P3  di Arena e Barone (che è l’unico studio completo e rigoroso che sia uscito su questa inchiesta giudiziaria), nessuno, in studio, ha mai citato né questi giornalisti né la loro opera.
Anzi, tra gli ospiti non c’era alcun esperto di “società segrete”o di Massoneria e, dopo aver mostrato un’intervista di Licio Gelli, nessuno ha nemmeno saputo commentare le precise informazioni che costui ha inviato alla platea in studio.
Che sta succedendo? E per proteggere/cautelare chi?
Oltre tutto, da parte di mezzi di informazione che, per altri versi, non sono teneri con il Fratello Berlusconi.
Andiamo per gradi e cominciamo proprio dalla puntata di EXIT  dello scorso 27 ottobre 2010.
Se qualcuno mette in scena una trasmissione sulla cosiddetta “P3”, come minimo cita i colleghi che gli hanno dedicato uno studio approfondito e recente.
Secondo: invita ospiti competenti sulla materia trattata (di nuovo colleghi e/o opinionisti che l’abbiano studiata) e su quelle immediatamente attigue (la Massoneria).
Invece da EXIT che succede?
Si invita in collegamento esterno Gad Lerner, importante giornalista che, però, non ci risulta abbia particolari competenze professionali sui temi in questione.
Si invitano ottimi giornalisti come Peter Gomez e Gianluigi Nuzzi, l’uno autore di inchieste di altro tipo rispetto alla  specificità della P3 o della P2, l’altro, autore del best-seller Vaticano S.p.A., Chiarelettere Editore.
Che c’entrano in quel contesto? Boh?!
Si invita Alessandro Sallusti. Boh ?!
Si invitano politici di nessuna esperienza, diretta o indiretta, con l’oggetto effettivo della trasmissione ( P2, P3 e Logge segrete)  al di là del titolo generico, “Ma chi comanda davvero in Italia?”
Che ci “azzeccano” Pasquale Viespoli e Maurizio Gasparri?
Forse, gli unici ospiti adeguati al contesto erano Luca Palamara (in quanto Presidente dell’A.N.M., Associazione Nazionale Magistrati), visto che diversi magistrati sono rimasti coinvolti nella vicenda “P3” e Luigi De Magistris, in quanto artefice della passata inchiesta “WHY NOT?”, durante e dopo la quale quest’ultimo ebbe a dichiarare di essersi imbattuto in una sorta di nuova “P2”.
Va bene, si dirà, in studio non c’è alcun ospite adeguato, né tra i politici né tra i giornalisti, ma almeno, nel momento in cui-dopo un bel po’ di chiacchiere vacue- si manda in onda un’intervista al Licio nazionale, ne seguirà un approfondimento, anche tra gli in-esperti ospiti.
Ma quando mai!
Licio Gelli, già Maestro Venerabile della Loggia P2, nel corso di un’intervista a una spaurita (avvenente, ma visibilmente impreparata sui temi toccati) inviata (tale Valentina Petrini), dice diverse cose interessanti.
Inizia con il rivendicare la “superiorità” della  Sua Loggia P2, dice  che parlargli della P3 è quasi un insulto per lui…Poi però finisce per fare alcune ammissioni, più o meno così: “ Questi della P3 volevano superarmi, ma non ci sono riusciti, gli è andata male…”; “Verdini? Se Berlusconi, che diceva di essere rimasto scottato con la P2, ci si è messo insieme…e se poi non ha preso alcun provvedimento su di lui…vuol dire che hanno degli scheletri negli armadi in comune…”; “Sono venuti da me due persone, forse della P3, che pensavano di coinvolgermi...”
Avete visto la trasmissione? No? Andatevela a vedere sul sito apposito (www.la7.it/exit/ ).
 Vi risulta che qualcuno abbia commentato queste assai interessanti frasi di Licio Gelli?
 A parte qualche balbettio frettoloso di un imbarazzatissimo Gasparri, preoccupato soprattutto di cambiare argomento, il vuoto pneumatico…
L’ “Ex Burattinaio” di Arezzo, inoltre, con semi-sincerità, sostiene di non aver mai conosciuto Flavio Carboni.
In studio, viene dato per scontato accostare Flavio Carboni alla P2.
Gasparri lo fa ripetutamente, la cosa viene anche accennata in qualche servizio, nessuno sa o può dire alcunché di diverso e significativamente più preciso.
La bella Valentina Petrini, se avesse studiato un po’ prima di intervistare un personaggio ormai “storico” come Gelli, nel momento in cui costui negava di aver conosciuto Carboni, avrebbe dovuto soggiungere: “si, sarà anche vero, Gentile Maestro Licio, però lei conosceva bene un carissimo amico di Carboni, il Fratello  Armando Corona, suo Grande Accusatore come Presidente della Corte Centrale del G.O.I. (massima Corte di Giustizia massonica). E fu sempre Corona che sguinzagliò Carboni (suo amico carissimo) dietro a Roberto Calvi, per spillargli quei quattrini che contribuirono all’elezione dello stesso Corona come Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.  E Carboni e Corona le fecero le scarpe, Gentile Maestro Licio, facendo piazza pulita della vecchia P2  e impiantando nuovi sodalizi, cui poi fece seguito il super sodalizio fraterno di Arcore…”
Cari autori e conduttori di EXIT, non occorre nemmeno essere esperti di storia della massoneria per sapere che Carboni non fu mai formalmente affiliato al G.O.I.  o alla  P2, basta aver studiato un po’ di storia italiana degli ultimi decenni.
Studiando, si sarebbe saputo che Carboni studiava da “anti-Gelli” già nei primi anni Ottanta, accanto ad uno che Gelli lo aveva davvero defenestrato e sostituito in molte relazioni eccellenti, il Gran Maestro Corona, appunto, amico fraterno di Francesco Cossiga, Giuseppe Pisanu e Silvio Berlusconi.
Queste cose, Giusy Arena e Filippo Barone le sanno, perché le hanno studiate, perché hanno cercato, tra documenti e testimonianze, di acquisire conoscenza e fare informazione, com’è dovere di ogni giornalista.
Viceversa, la puntata di EXIT  del 27 ottobre 2010 pretendeva di parlare della  P3 senza esperti, senza documenti o testimonianze adeguate, per mezzo di ospiti fuori contesto e incompetenti sul tema della trasmissione.

Il 1 novembre, Gad Lerner, reduce dal collegamento con la squinternata puntata di EXIT  appena ricordata, metteva sù una trasmissione di tutt’altro segno, in fin dei conti interessante e apprezzabile.
Mi riferisco a L’INFEDELE,  tema formale della serata: “FALSARI E COMPLOTTI”.
In realtà, al centro dell’attenzione è l’ultimo libro di Umberto Eco, Il Cimitero di Praga, Bompiani Editore.
Ma Lerner intende parlare anche un po’ del “Bunga-Bunga”, di “Ruby Rubacuori” (la ex minorenne ragazza marocchina molto apprezzata dal Premier Berlusconi) e di un suo consueto Leit-Motiv,  “il presunto abuso dell’immagine del corpo delle donne sui Media italiani”.
Come prefazione, una testimonianza storica di Carlo Freccero sui tempi pionieristici dell’avventura televisiva condivisa con Silvio Berlusconi.
Freccero stigmatizza qua e là la deriva narcisistico-edonista dell’antico compagno di strada “Berlusca”, assai più produttivo e morigerato- a suo dire- all’epoca in cui collaboravano insieme.
Morigerato e beneficamente influenzato dalle due mogli nella scelta delle acconciature delle conduttrici di Canale 5 e in altre questioni simili, specchio di uno stile non ancora devastato da suggestioni erotico-tribali come il Bunga-Bunga, bensì fondato su una sana influenza familiare. Questo secondo Freccero.
Poi si aprono le danze sul libro di Eco e sul tema generale delle Cospirazioni e dei Complotti giudaico-massonici.
A parlarne, in studio, lo storico Sergio Luzzatto, lo storico-antropologo-avvocato (nonché reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica) Massimo Introvigne e il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.
Sullo sfondo, interviste “in esterna” di Mario Borghezio (parlamentare europeo della Lega Nord) e Raffaele Lombardo (Presidente della Regione Sicilia), accomunati dal credo anti-risorgimentale.
Tutto godibile e interessante, complessivamente.
Su tutti, svetta l’arguzia sorniona e distaccata di Umberto Eco, che probabilmente ha scritto un libro che farà molto parlare di sé.
Peccato che, anche questa trasmissione, sia stata un’occasione mancata per parlare adeguatamente di ciò di cui si affermava di voler parlare.
Qualcuno che già non conosca l’argomento, ha per caso capito-grazie alla puntata de l’INFEDELE  del 1 novembre- che cosa siano le teorie “cospirazioniste” che trattano del Bilderberg Group, della Trilateral Commission e soprattutto della Massoneria internazionale?
Davvero non c’è di meglio del povero Borghezio per affrontare (in chiave non semi-parodistica e da presa per il c…) il tema di eventuali aristocrazie/oligarchie che gestiscano un potere sovranazionale rispetto a stati e popoli sovrani?
E  di ciò si può parlare solo dal punto di vista tradizionalista, reazionario e becero fatto proprio anche da altri autorevoli esponenti della destra culturale più retriva, come Giuseppe Reguzzoni, Capogruppo leghista alla Camera dei Deputati?
Poi, come al solito, il più fiacco e moscio degli ospiti è stato il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Che, ormai è evidente, persegue soltanto lo scopo di rassicurare astanti e pubblico con prestazioni altamente soporifere, noiose, inconcludenti. Tanto il suo core-business è altrove, nelle ombre di un potere e di affari che, meno si rendono lucenti e sospetti, meglio è.
Mentre Massimo Introvigne interveniva continuamente con vivacità su tutti gli argomenti trattati, discutendo, , contestando, precisando e affermando l’idea di una militanza cattolica agguerrita e attualissima, Raffi sonnecchiava bonario in poltrona.  E, quando interrogato, recitava farraginoso e senza entusiasmi il copione logoro dell’innocuo portavoce delle glorie massoniche passate, vissute per interposta persona.
Solo che, stavolta, nemmeno riusciva a terminare i suoi ragionamenti stereotipati, perché Lerner, annoiatissimo, gli rubava la parola per darla ad altri che avessero qualcosa da dire, magari con un po’ più di pathos e capacità argomentativa.
Il risultato finale, però, al di là della godibilità complessiva della puntata (Lerner è bravo, ha bravi collaboratori in redazione e personalmente non mi sono mai annoiato nel vedere L’INFEDELE ), è un mancato discernimento di questioni che sarebbe stato naturale approfondire.
Si parla di “FALSARI E COMPLOTTI”? Si invita l’autore de IL PENDOLO DI FOUCAULT e il Gran Maestro della più importante Comunione massonica italiana? Si parla di Berlusconi? Gad Lerner è stato ospite in collegamento alla pessima performance di EXIT del 27 ottobre?
E allora come si può evitare di parlare di P2 e P3? Come si può evitare di citare il libro di Filippo Barone e Giusy Arena, di affrontare (magari per confutarla) la tesi che esista una “LOGGIA DEL CAIMANO”, secondo quanto ri-costruiva un autorevole giornale come IL FATTO QUOTIDIANO (che da quando è nato ha anticipato una serie impressionante di notizie, riprese tutte in ritardo da altri Media) solo un mese fa?
Misteri mediatici italiani: questo si che è Esoterismo.

In realtà, nel mondo della carta stampata nostrana, un attento osservatore dello strano entourage berlusconiano e dellutriano c’è, si chiama Giuseppe D’Avanzo e scrive su Repubblica.
Il quale D’Avanzo, anche di recente, ha mostrato grande piacere nell’usare il termine “prosseneti” in riferimento ai vari cortigiani del Silvio nazionale.
Peccato che, come hanno sottilmente messo in luce Arena e Barone in P3. Tutta la verità,  e Giorgio Meletti in un articolo de Il FATTO QUOTIDIANO ( I testi con grembiule dell’editore B. , del 28 settembre 2010, pag.7) “Il PROSSENETA ovvero DELLA PRUDENZA POLITICA” è un’opera di un filosofo, medico , mago, alchimista e astrologo rinascimentale, Gerolamo Cardano (1501-1576)-cui sono intitolate molte logge massoniche- che proprio Marcello Dell’Utri ha voluto curare e pubblicare per conto della Silvio Berlusconi Editore.
Quando Giuseppe D’Avanzo, che certamente ha letto il libro di Arena e Barone e tutto il reportage su Il FATTO QUOTIDIANO del 28 settembre scorso-tra cui l’ottimo articolo di Giorgio Meletti- (per leggere questi materiali clicca su: IL FATTO QUOTIDIANO del 28 settembre 2010, by Giusy Arena, Filippo Barone, Gianni Barbacetto, Caterina Perniconi, Giorgio Meletti: “LA LOGGIA DEL CAIMANO. Oltre la P2.”  ), cita i “PROSSENETI” che fa?
Manda messaggi in codice per far capire ai “berlusconiani”o ad “altri soggetti” che lui ha capito “tutto”, anche se non lo dice esplicitamente?
Ma non sarebbe più onesto intellettualmente che D’Avanzo stesso o altri suoi colleghi di Repubblica  o dell’Espresso (che non si sono affatto astenuti dal contattare il sottoscritto per chiedergli consigli, chiarimenti o consulenze) innanzitutto dedicassero al tema della “LOGGIA DEL FRATELLO SILVIO” qualche articolessa?
Magari per confutare, sminuire, attutire, comunque per discutere di una NOTIZIA che aveva ed ha ben più dignità giornalistica e storica delle varie puttanate concernenti la povera Patrizia D’Addario, Noemi Letizia o Ruby Rubacuori.
N’est-ce pas?
Forse, se ciò non è ancora accaduto è perché, se i tanti Media controllati direttamente dal Grande Fratello Berlusconi ovviamente cercano di omettere la questione, negli organi mediatici in mano a editori di area “centro-sinistrorsa” c’è più di uno che vorrebbe dal sottoscritto e da Grande Oriente Democratico un profilo più basso, un’Opera egualmente incisiva, ma paludata e sotto-traccia.
Perché la paura è che, se viene alla luce del sole la vera natura dell’attività massonica della “LOGGIA DEL CAIMANO” (o DRAGONE…a secondo di chi vi si riferisca…) denominata impropriamente P3, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, ciò avrebbe ricadute “pericolose” per parecchia gente (in Italia e soprattutto all’estero).
Gente che lo stesso Fratello Silvio, una volta davvero “denudato”, potrebbe chiamare in causa come “fraternamente” presente ad operante con Lui in determinate faccende italiote particolarmente oscure e intrigate.
Gente che, magari, pensava di essersi rifatta una vita lontana da Arcore e anche in contrapposizione ad essa, oppure  che, pur essendo stata sempre antagonista del Fratello Silvio, talora, in nome della “comune fraternità originaria”, ha condiviso qualche affaruccio non troppo commendevole.
N’est-ce pas?
Tanto grave è il timore che si parli della MAESTRIA ILLUMINATA e DEVIATA del Fratello Silvio che persino l’Onorevole Di Pietro, protagonista il 29 settembre 2010, in Parlamento, di un esplicito riferimento alle recenti rivelazioni sulla LOGGIA DI ARCORE, è stato censurato.
Nessun giornalista, su carta, radio o tv ha ripreso le  clamorose dichiarazioni pubbliche di Antonio Di Pietro, che chiaramente facevano riferimento all’ampio servizio del giorno prima, a cura de IL FATTO QUOTIDIANO.
Peccato che quelle dichiarazioni, tantissimi italiani le abbiano sentite in diretta tv, mente venivano pronunciate. E che poi esse siano state rese disponibili tramite YOU TUBE.
Perciò assistiamo a un simpatico paradosso che dimostra davvero come questo Paese sia stato definitivamente berlusconizzato e che ci vorranno anni per de-berlusconizzarlo.
Come notava Alexander Stille (acuto biografo di S.B.): “Berlusconi invece è un uomo di un’altra epoca, l’era della televisione e dei mass-media, in cui contano solo l’immagine e la percezione. E’decisamente una creatura (e un creatore) del mondo postmoderno, dove non importa cosa sia realmente accaduto, ma cosa la gente pensa che sia accaduto. ‘Ma insomma, non vuoi capire’, ha detto al suo amico Marcello Dell’Utri, ‘che senza la televisione una cosa non esiste? Né un prodotto, né un politico, né un’idea’. I problemi di cui stavamo discutendo- il suo conflitto d’interessi, i reati di cui lui e i suoi associati erano stati accusati (e per i quali in alcuni casi erano stati condannati)- non sono passati alla televisione italiana. E quindi non esistono” (Alexander Stille, Citizen Berlusconi. Il Cavaliere Miracolo, Garzanti, Milano, 2010, pp. 29-30).
Tanto per essere ancora più chiari: sia il Fratello Berlusconi sia altri Fratelli (anche di area centro-sinistra) non vogliono che si approfondisca ulteriormente il problema dei rapporti di Berlusconi con la Massoneria internazionale. Va bene qualche allusione alla vecchia vicenda P2, che deve essere ritenuta morta e sepolta. Ma non bisogna andare oltre. La faccenda diverrebbe pericolosa e gravida di possibili conseguenze nefaste per persone insospettabili che finora hanno dormito sonni tranquilli, dando addosso da mattina a sera al Patron di Mediaset in patria, ma poi frequentando liberamente determinati ambienti europei ed extra-europei molto accoglienti per il Grande Fratello di Arcore, con il quale non di rado hanno fatto “bisboccia fraterna”, lontano dagli occhi indiscreti dell’opinione pubblica nostrana.
E, applicando alla lettera quei principi del berlusconismo sottolineati da Stille, per impedire che la “LOGGIA DEL CAIMANO/DRAGO” esista davvero, basta non parlarne in tv o dovunque si formi l’opinione pubblica.
Ecco spiegato il misterioso silenzio del clan berlusconiano (non un commento, non un fiato) su una vicenda che, comunque, su riviste, radio e tv ci è andata lo stesso.
Ecco spiegato il misterioso circolare di “veline” o sussurri mistificatori che raccomandano alle vari redazioni di evitare di dare ulteriore pubblicità alla cosa, anche presso mass-media di centro-sinistra.
Se si discute, si tenta di confutare, si smentisce o si prende posizione, significa dare definitiva eco alla cosa…
Fonti molto vicine al Presidente del Consiglio ci dicono che, tuttavia, egli segua con grande preoccupazione il possibile evolvere delle notizie relative ai suoi cenacoli massonici con i Gran Sorveglianti Marcello e Alberto Dell’Utri…ricchi di significative presenze straniere, cruciali nei momenti “topici” delle imprese degli ultimi 18 anni.
E le stesse fonti ci confermano che questa è una vicenda che Lui teme davvero: delle varie questioni relative alle escort, Patrizia D’Addario, Noemi, i festini a luci rosse, se la ride allegramente, compiangendo l’idiozia e le false speranze dell’opposizione belante e moraleggiante in modo sterile e inoffensivo.
Ma il paradosso, cari giornalisti italiani, è che gli italiani già sanno.
E sapranno sempre di più, in ogni caso.
Perfezionando il discorso di Alexander Stille, vorrei sottolineare che, ormai, siamo nell’era di Internet, che è già un’ era post-berlusconiana.
Se ne sono accorte per tempo le grandi, medie e piccole imprese, così come le agenzie pubblicitarie. E se ne stanno accorgendo anche gli “elefanti” dell’informazione tradizionale: il futuro dei Media è sulla rete telematica. E da questa rete, come presto documenteremo, il numero di italiani che comunica a Grande Oriente Democratico il suo sostegno è imbarazzante e impressionante.

In fin dei conti, comunque, al sottoscritto e ai Fratelli di G.O.D., importa poco se i mass-media italiani vogliano tentare di rimuovere dal dibattito attuale il problema dei nessi P3/ “LOGGIA DEL CAIMANO”.
Quando, durante la prossima primavera (2011), uscirà il mio libro (scritto a quattro mani, con una eccellente giornalista) MASSONI. SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ ILLIMITATA, CHIARELETTERE EDITORE, se qualcuno cercasse di riservargli la stessa censura preventiva che attualmente viene vergognosamente destinata al bel libro di Giusy Arena e Filippo Barone, P3. Tutta la verità, gli farei un “bello scherzo da massone”…
Allerterei qualche importante mass-media straniero e farei fare a costoro dei debiti scoop.
Dopo di che, i poveri operatori mediatici nostrani, tremebondi e vili quando si tratta di inaugurare o appoggiare inchieste pionieristiche, sarebbero comunque costretti a riprendere le clamorose notizie provenienti da prestigiose fonti estere, se non altro per paura di fare l’ennesima figura di m…con i loro, liberi e autorevoli, colleghi stranieri.
Che le inchieste le fanno. E le notizie le danno. Senza cacarsi sotto e rispettando il lavoro di altri colleghi, che si guardano bene dal censurare.
Ad oggi, tuttavia, quello che mi preme è fare un Appello ai migliori mass-media italiani, sia per non defraudare i colleghi Arena e Barone dei meriti della loro inchiesta, sia-cosa ancora più importante- per non privare quegli italiani che non frequentano ancora INTERNET del “pane” di una libera e intelligente informazione (va anche ricordato che il precedente, altrettanto pionieristico libro di Giusy Arena e Filippo Barone, Gianni Letta, Biografia non autorizzata, Editori Riuniti, Roma 2010, pur andando bene in libreria, è stato altrettanto censurato e ostacolato sui Media nostrani).
Tanto più che, fra pochi mesi (marzo 2011) ricorrono 30 anni dallo scoppio dello scandalo P2.
Che ne dite, cari giornalisti nostrani, dopo il “buco nell’acqua” di EXIT  e l’inutile invito a L’INFEDELE  di un Gran Maestro che non regge il confronto con il grosso pubblico (e che è interessato a rimanere umbratile e low profile ) non sarà il caso di fare dei bei servizi/inchieste o trasmissioni a 360° sulla Massoneria?
Si, sulla Massoneria.
Prima ancora di parlare di P2, P3, PBerlusconi, lo vogliamo spiegare ai cittadini italiani, una volta per tutte, che cosa sia questa c…di Massoneria?
Iniziando a spiegare (ci vorranno tempo e diversi round) cos’era ieri e cos’è oggi la Libera Muratoria (italiana e internazionale), sarà anche più facile spiegare cosa siano e non siano (o siano state o non state) la P2 e la cosiddetta P3.
Senza spiegare la Massoneria nel suo complesso, non si comprenderanno non solo la P2 e la P3, ma nemmeno la storia italiana degli ultimi decenni, né quella del Risorgimento e del Post-Risorgimento. Per non parlare delle attuali correnti Anti-Risorgimentali che dilagano nel vuoto culturale in cui questa infelice Nazione è abbandonata: stretta tra il vecchio anti-unitarismo di matrice clericale e il nuovo, di matrice leghista e “neoborbonica”.
Perciò concluderò questo mio lungo Editoriale con un Appello.
Ma prima voglio rassicurare Tutti, proprio Tutti…(e chi deve capire capisca) che, giornali o non giornali, trasmissioni o non trasmissioni, luci della ribalta o meno, Grande Oriente Democratico sta portando e porterà egregiamente a segno gli obiettivi che si era proposto, specie sul versante del redde rationem con il Fratello Silvio Berlusconi che veniva evocato in tempi non sospetti.
Ve lo ricordate? Correva il 26 di luglio del 2010 e nella mia Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010  lo avvisavo che era ora di “fare un po’ di conti”.
Il Fratello Silvio, tra i primi a leggere tale Lettera Aperta (pur non avendo mai risposto ufficialmente…), ritenne di poter reagire alla situazione che si preannunciava con un atto traumatico e aggressivo : non sarà sfuggito ad alcuno che solo pochi giorni dopo l’esplosione della mia Epistola  su DAGOSPIA e sul WEB, il Presidente della PDL ritenne di dover immediatamente regolare i conti con la dissidenza finiana, considerata una delle quinte colonne del “Partito della Resa dei Conti”, di cui il sottoscritto gli aveva annunciato la “Salita in Campo”…
Sbagliò, il Fratello Silvio. Anche in quella occasione fece male i suoi conti, immaginando che, tra una defenestrazione in “stile Raffi” dei dissidenti interni alla PDL e una campagna mediatica sulle cucine Scavolini in trasferta a Montecarlo, avrebbe rinsaldato i suoi “cortigiani” e minimizzato i contestatori.
Invece la contestazione interna a quella che fu la PDL, da un lato ha preso la via di FUTURO E LIBERTA’, dall’altro si è coagulata in un Cenacolo di Senatori e Deputati ex Forza Italia e dintorni che (come a breve sarà reso noto ai nostri lettori/visitatori e a tout le monde) saranno pronti, in caso di crisi di governo, a seguire qualche fraterno consiglio di Grande Oriente Democratico…
Saranno pronti, cioè, a sostenere (sia alla Camera che al Senato) qualche esecutivo in grado di cambiare questa porcheria di legge elettorale attuale e magari anche di sbrigare qualche altra cosuccia in favore della collettività nazionale.
Dopo di che, come già ampiamente annunciato, quei cittadini (massoni e non) che hanno costituito il Movimento “Democrazia Radical Popolare” (Sito in corso di implementazione: www.democraziaradicalpopolare.it . Si tratterà di un Movimento che aiuterà i Partiti centro-sinistrorsi già esistenti a legare fra loro e ad unirsi su fondamenti solidi e lungimiranti, non dell’ennesimo nuovo Partito, di cui il Paese non sente proprio il bisogno) si adopereranno per favorire la formazione di una Grande Coalizione di Centro-Sinistra che raggiunga una forte connotazione identitaria e un rinnovato orgoglio, insieme ad un Progetto di vasto respiro non solo e non tanto per vincere le elezioni, ma soprattutto per (ben) governare l’Italia nei prossimi anni.
Ma di questo avremo tutto il tempo di parlare. E, mi duole per il Fratello Silvio, ma è sempre più imminente una Lettera Aperta n.2.
Piuttosto, vorrei illuminare in modo netto i cari compagni dell’Opposizione (PD in testa) che è illusoria qualsiasi ipotesi di sconfiggere Berlusconi tramite reiterate inchieste giudiziarie o menate moralistiche sui suoi festini privati. Queste cose possono al massimo costituire un “contorno contestuale”, nel quale diventa dirimente e decisivo un Programma politico forte, riconoscibile, netto e convincente.
Proprio su ciò intendiamo dare una mano, attraverso il Movimento D.R.P.
Veniamo all’Appello.
Mi rivolgo proprio a Gad Lerner, con L’INFEDELE,  a Giovanni Floris con BALLARO’, a Milena Gabanelli con REPORT, a Michele Santoro (soprattutto a Michele Santoro) con ANNOZERO e, perché no, agli amici di CURRENT TV  o agli approfondimenti di SKY TG 24 e, infine, a Roberto Saviano e Fabio Fazio con l’imminente VIENI VIA CON ME  : intanto date spazio al libro e all’inchiesta di Giusy Arena e Filippo Barone, P3. Tutta la verità. Poi, nell’imminenza del trentennale dello Scandalo P2, preparate qualche bella trasmissione/inchiesta sulla Massoneria, in modo arioso e finalmente esplicativo e pedagogico, per tutti quegli italiani che ancora non hanno compreso la differenza tra un Maestro Venerabile e un Gran Maestro, fra una Loggia e una Comunione, tra Giuseppe Zanardelli e Licio Gelli, tra Giuseppe Garibaldi e Silvio Berlusconi…
Se Voi, appena nominati nel mio appello, che costituite “il meglio” dell’approfondimento politico-culturale nel contesto mass-mediatico italiano, farete qualcosa del genere, la carta stampata seguirà, docilmente e senza più censure o auto-censure che tengano.
E allora, forse, si potranno spiegare quei nessi robusti che hanno sempre legato la “LOGGIA DEL CAIMANO/DRAGO” a precisi interessi massonici ed esoterici, tracimanti in strani riti a carattere magico-sessuale (guardate che non esiste solo l’esoterismo del TANTRA, c’è anche una tradizione simile in Occidente).
Forse, si potrà spiegare che esiste una connessione profonda tra la boccaccesca querelle del Bunga-Bunga e le manie esoterico-massoniche-magiche di Berlusconi & Company.
Forse salterà all’occhio e diverrà comprensibile il significativo lapsus del titolo di una prima pagina del quotidiano LIBERO di questi giorni: “ELISIR DI BUNGA VITA”. Siamo al confine tra frasi spassose e rivelazioni di nessi finora celati al grosso pubblico.
Al grosso pubblico, tra cui metterei anche molti giornalisti e opinionisti/politici ignari.
Ma non tutti, tra i parlamentari attuali e qualche ex, sono ignari del carattere “esoterizzante” di alcune forme di rituali erotici messi in scena a beneficio del FRATELLO “DRAGO”.
Anzi, c’è chi assicura che sarebbe molto istruttivo interrogare meglio in merito a ciò la Signora Veronica Lario e anche l’ex moglie di Alberto Dell’Utri (gemello del più famoso Marcello), la Signora Mariapia La Malfa.
Forse è utile o forse no, ma qualcuno suggerisce di interrogare anche la povera Virginia Saint-Just, che al momento pare seguire un percorso di rigenerazione spirituale e magari non vorrà essere distratta con inquietanti ricordi. O forse si?
Poi, c’è chi non esclude che qualche “Vergine-Escort” impiegata nei suddetti Riti (sia quelli del cerchio più esterno che quelli più riservati) possa alla fine “vuotare il sacco” sullo strano clima magico-esoterico che impregna di sé le gesta erotiche del Maestro Illuminato di Arcore.
E per ora basta così. Il Vaso di Pandora attende solo di essere aperto da qualche giornalista.
Ci sarà pure almeno un giornalista a Berlino, pardon, in Italia.

Gioele Magaldi.

P.S. Piccolo consiglio a politici, sociologi, psicologi, giornalisti, cittadini e massoni vari: i miei  fraterni collaboratori hanno quasi finito di fare una campionatura selettiva delle innumerevoli Comunicazioni dei lettori/visitatori., aggiornate a queste primi giorni di novembre, a partire da metà giugno.

Andatevele a vedere (a breve) : si tratta di documenti abbastanza eccezionali, che testimoniano la straordinaria affezione che i nostri concittadini (tanti) dimostrano per le iniziative di Grande Oriente Democratico.

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@grandeoriente-democratico.com