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IL MIO NEMICO È IL MIO POTERE

 

 

 

Dopo aver già proposto i seguenti contributi di Serena Pattaro:

www.grandeoriente-democratico.com-IL-MONDO-SI-CAMBIA-IN-SILENZ

www.grandeoriente-democratico.com-UN-LEADER-NON-TI-DICE-COSA-F

www.grandeoriente-democratico.com-Un-metro-al-minuto-Il-terror

www.grandeoriente-democratico.com-IN-UN-MONDO-DI-SOLDATI-IL-GU

ne rilanciamo un altro, il seguente:

“Ogni individuo che mi si presenta mi dona uno o più messaggi interessanti per la mia propria realizzazione in questo paradigma e il conseguente completamento su ogni piano esistenziale. Nessuna persona è esclusa, nemmeno coloro che velocemente incrocio quotidianamente e sui quali pongo un’istantanea attenzione.

In realtà, anche animali ed oggetti percepiti dai sensi dell’informazione mi rivelano dei messaggi. Qui mi concentro sugli esseri umani, poiché maggiormente fonte di percezione dolorosa o gioiosa dell’esistenza. Ogni emozione scatenata dall’incontro con le altre anime/personalità è il significato di un talento da implementare o iniziare a sviluppare, poiché quell’essere umano rappresenta proprio quello nell’adesso.

Considerando la percezione sensoriale, definisco le persone in due categorie:

Gli amici, ovvero coloro che amo, che scatenano in me la produzione di emozioni superiori;

I nemici, ovvero coloro che temo, poiché mi spingono ad una forma di avversione inconsapevole.

Le emozioni sono una produzione endogena temporanea derivante dall’elaborazione cerebrale della percezione sensoriale, basata sulle informazioni acquisite dalle passate memorie, che appartengono, perciò, a esperienze terminate. Ed è così che si generano le incomprensioni, i problemi, i blocchi della personalità, oppure le capacità di evoluzione quando decido di ignorare quelle memorie.

Amici e nemici sono l’esternazione di angeli e demoni interiori, di integrità e dualità che mi contraddistinguono e che come uno specchio rifletto all’esterno per comprendere il potere illimitato che sono, la facoltà di creare, la scelta libera di posare l’attenzione sugli aspetti maggiormente evolutivi. Amici e nemici sono l’accettazione e il rifiuto; accolgo ciò che piace ai miei sensi e attuo un’azione repulsiva per ciò che percepisco spiacevole.

Piacere e dispiacere sono di pertinenza del mondo sensoriale, dell’illusione di essere in quanto esistente. Esistere non significa essere e l’essere non ha bisogno di esistere, poiché è. L’essere si manifesta nell’esistenza con l’intercessione della sostanza che indica la mia reale natura. L’esistenza coesa degli elementi della materia riflette la sostanza: modificando i componenti manifesti evolve la sostanza fino a fondersi con l’essere. Questo scopo ultimo è raggiungibile comprendendo la dualità dell’integrità. La dualità: angelo e demone che sono.

Divengo così consapevole dell’utilità di avere amici e nemici, che sono il potere e la debolezza che mi appartengono. Mentre gli amici amplificano la mia luce, i nemici eguagliano il mio lato oscuro.

Chi è il nemico?

Quali messaggi ha per me?

Il nemico è davvero tale?

Il nemico mi consapevolizza sul grado di libertà raggiunto; maggiore è e più potente è l’avversario. “Molti nemici, molto onore” è un motto straordinario che indica il potere interiore acquisito, nella sua accezione elevata. Nemici deboli riflettono la debolezza dell’animo; nemici forti incarnano l’elevato potere personale che ho raggiunto. Nella mia esistenza terrena, incontro solamente angeli e demoni cui sono in grado di sopportarne la vibrazione, ovvero salgo in alto o scendo in basso tanto quanto le mie virtù mi permettono la connessione ai miei corpi costitutivi (fisico-eterico, astrale, causale).

Tanta luce, tanta ombra. Posso solo decidere l’intensità che attribuisco all’una o all’altra e dipende esclusivamente dal mio libero arbitrio. Dove pongo attenzione si sviluppa aumento di potere.

Qual è, dunque, il grado di libertà acquisito, altrimenti significativo di quale messaggio mi trasmette il mio nemico? Comprendere il livello è, innanzitutto, essere consapevole di essere imprigionata in quella ormai famosa “prigione senza sbarre, senza odore” di comune memoria. È proprio la cella invisibile, intangibile, silenziosa che, tramite la saggezza, trasmuta in totale libertà infinita ed eterna. Il risultato lo conquisto combattendo i miei demoni, una serie di battaglie che non comporta mai un annichilimento dell’avversario, ma un’accettazione, la quale diviene strumento pratico della sua trasmutazione in energia potenziante, come nel Tai Chi Chuan si acquisisce l’energia dello sfidante non per distruggerlo ma per potenziare se stessi.

Ogni demone va rispettato, prerogativa necessaria per mantenere la lucidità, la centratura e la chiarezza. Il rispetto permette la corretta valutazione di sé e dello sfidante: nessuna sottovalutazione, nessuna sopravalutazione. Un’azione pulita, pura, è priva di pensieri ed emozioni. La più elevata forma di rispetto è conquistata nella mancanza di volontà a voler sconfiggere l’avversario. Sono chiamato a liberarmi, indipendentemente dall’esistenza del nemico. Voler eliminare l’ombra è come rimuovere le radici dell’albero perché si manifestano in superficie in alcuni punti: che accadrebbe all’albero? Rami e radici sono parti essenziali costitutive dell’integrità, della bellezza e della perfezione della pianta, l’importante è che svolgano il loro ruolo nel posto in cui sono utili.

Senza avversario potrei partecipare ad una gara? La risposta ovvia è no! Ma chi è l’avversario? Colui che concorre, ossia corre con me, spingendomi a esternare il meglio, il massimo di mia competenza, a ottenere quel livello in più che da solo sono impossibilitato a raggiungere per mancanza di tensione utile. Questo è il vero ruolo del mio nemico: caricarmi dell’energia consona per essere.

L’avversario, il demone, rappresentano i pericoli quotidiani, ovvero le prove che mi inducono a scoprirmi, a sviluppare il coraggio per fare quel passo ulteriore che permette alla divinità che sono di manifestarsi. Siamo in una continua creazione di positivo e negativo, dove l’uno genera l’altro e viceversa, perfetta espressione dell’universale legge di polarità.

Lo sfidante conquista il suo potere dalla mia paura, io lo ottengo dal mio coraggio, quell’azione pura del cuore che è Amore, priva di morte, eternamente esistente. Alimentando il dialogo interiore giudicando, lamentandomi, procrastinando, rimanendo inerte, distruggendo, identificandomi con ruoli, oggetti e persone, incolpando, deresponsabilizzandomi, sto costruendo una solida realtà nella quale mi sono autosabotato creando una serie di demoni (definita Legione nei vangeli canonici) che si materializzano nel mio paradigma come riflesso del mio mondo interiore. La mia vita essoterica l’ho manifestata io e come tale solo io possiedo la facoltà di combattere quella Legione. Coraggio, fiducia e azione mirata ne sono i requisiti fondamentali.

Conquisto la libertà modificando la mia verticalità, mai cambiando in senso orizzontale: muto sostanza e non forma.

In conclusione, è basilare comprendere che libertà non è mancanza di difficoltà e dolore, ma totale facoltà di disporre della propria vita, che si traduce in “conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di cento battaglie” (Sun Tzu, L’arte della guerra).”

( Serena Pattaro )

NOTA BENE: I circuiti massonici sovranazionali progressisti cui Grande Oriente Democratico ( www.grandeoriente-democratico.com ) e il Rito Europeo Universale fanno capo non praticano il proselitismo (attività legittima per organizzazioni religiose e/o politiche, ma improprie per Fratellanze di natura liberomuratoria). Tuttavia, chi si ritenesse pronto e appropriato per un percorso di perfezionamento esistenziale (materiale e spirituale) di natura iniziatica e volesse rafforzare le fila dei circuiti latomistici progressisti che combattono la “controiniziazione neoaristocratica”, potrà presentare la propria candidatura scrivendo a:info@grandeoriente-democratico.com.

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[ Articolo del 6 dicembre 2020 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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