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Grande Oriente Democratico in Difesa del quotidiano IL PICCOLO di Trieste e del giornalista Silvio Maranzana, brutalmente diffamati da Lorenza Sala, Direttore Comunicazione Ugo Mursia Editore

 

 

 

 

La vicenda è quella partita dal moderato e sobrio pezzo

"I massoni e l'unità d'Italia. Festa a Trieste con 'rissa'", articolo del 25 gennaio 2012 by Silvio Maranzana per IL PICCOLO di Trieste, versione in pdf (clicca sopra per leggere),

che aveva l’insopportabile difetto, agli occhi di Gustavo Raffi, Massimo Bianchi, Gerardo Picardo & Camerati, di non essere una marchetta giornalistica come quella cui solitamente i suddetti sono abituati, bensì un articolo pensoso e dubitativo su una serie di questioni ampiamente dibattute a margine della Comunione massonica del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
Abituati alla censura preventiva di qualsiasi pensiero discorde dal loro (con i Tribunali Inquisitori interni al GOI che lavorano a pieno ritmo da molti anni), gli “uomini del dubbio, del dialogo, del libero dissenso, del pluralismo e del libero dibattito” (ma fateci il piacere) sono rimasti esterrefatti dalla libertà professionale e dalla dignità deontologica del giornalista Silvio Maranzana, autore dell’articolo citato.
Così, in men che non si dica, si sono attivati prima la Direttora Comunicazione di Ugo Mursia Editore (casa editrice che ha pubblicato il libro In nome dell’uomo. Dal Risorgimento alla Modernità, il ruolo del Grande Oriente nell’Italia unita, sedicente autore Gustavo Raffi e curatore Gerardo Picardo), poi il  Gran Maestro Aggiunto del GOI, Massimo Bianchi, entrambi scrivendo delle infuocate lettere di protesta al quotidiano triestino. Il quale giornale, forse intimidito da cotanta aggressività, a partire dal 26 gennaio 2012 non ha più dato conto delle voci dissenzienti e delle polemiche sorte intorno al Convegno GOI di Trieste del 28 gennaio 2012, limitandosi invece a comporre giudiziosi e soporiferi articoli celebrativi della presenza cittadina dei vertici di Palazzo Giustiniani, accontentando perciò in pieno Raffi, Bianchi, Sala, Picardo & Camerati vari.
Comprendiamo IL PICCOLO e non gliene vogliamo.
Non è semplice sentirsi assediati e aggrediti dalla malevolenza dei vertici del GOI e continuare imperterriti a mantenere la schiena dritta.
A Noi Fratelli di Grande Oriente Democratico, invece, la malevolenza dei vertici del GOI ci fa un baffo, essendo tutti Massoni temprati e vigorosi, che nulla e nessuno potrà deviare dai propri obiettivi di riforma democratica, liberale e legalitaria di un Grande Oriente d’Italia attualmente infestato e profanato da neofascisti, neopiduisti, affaristi, intrallazzatori e sepolcri imbiancati vari, tutti protetti dal mantello della vacua e fasulla retorica primaveril-risorgimentale di marca raffiana.
Comprendiamo IL PICCOLO di Trieste e non gliene vogliamo.
Anzi, lo ringraziamo per avere avuto, almeno in un’occasione ("I massoni e l'unità d'Italia. Festa a Trieste con 'rissa'", articolo del 25 gennaio 2012 by Silvio Maranzana per IL PICCOLO di Trieste, versione in pdf, clicca sopra per leggere), la forza, la libertà e il coraggio di non soggiacere ad alcun timore reverenziale o imperativo di auto-censura ispirato dalle pressioni indebite ricevute dai vertici del GOI.
Meglio ancora, Grande Oriente Democratico si schiera a Difesa della libertà di informazione dei giornalisti de IL PICCOLO di Trieste e contro ogni forma di attentato brutale a questo irrinunciabile diritto professionale e costituzionale.
Infatti, se nella sua lettera di precisazione, il Gran Maestro Aggiunto del GOI Massimo Bianchi si è limitato ad asserire cose inesatte e menzognere, con raro cinismo e spregiudicatezza ma senza elementi diffamatori per IL PICCOLO o per il giornalista Silvio Maranzana, ben più grave  e penalmente rilevante ci è parsa la missiva di Lorenza Sala, Direttore/a Comunicazione Ugo Mursia Editore.
Costei, con inaudita aggressività, si è concessa il lusso non solo di redarguire pesantemente l’intera condotta della direzione del quotidiano triestino, ma ha anche DIFFAMATO brutalmente l’autore dell’articolo incriminato, Silvio Maranzana, gettandogli in faccia l’odiosa accusa di aver scritto il suo pezzo IN MALA FEDE (la Sala, nella sua lettera, si permette di dire: “la mala fede del cronista è tale…”)
Peggio ancora, diffamando un giornalista che ha pubblicato un articolo con l’autorizzazione del suo Direttore Responsabile, Paolo Possamai, Lorenza Sala della Mursia Editore ha diffamato anche Possamai e l’intero quotidiano IL PICCOLO di Trieste, accusato di pubblicare non già in buona fede articoli che possono piacere o spiacere a secondo dei lettori, bensì di diffondere IN MALA FEDE notizie “scopiazzate e maldestre”.
Ce n’è abbastanza per una denuncia penale per GRAVE DIFFAMAZIONE, a tutelare il buon nome, l’onorabilità, la credibilità e la buona fede tanto di Silvio Maranzana che di Paolo Possamai e della prestigiosa storia editoriale de IL PICCOLO, dalle pesantissime offese rivoltegli da Lorenza Sala, Direttore Comunicazione Ugo Mursia Editore.
Offese pesantissime anche perché fondate su una falsa e menzognera rappresentazione di fatti e circostanze.

Per orientarsi adeguatamente su tutta la faccenda, invitiamo alla lettura di

GOI: Scandalo e Vergogna a Trieste Parte 4 del 28-29 gennaio 2012. Oltre al danno, la beffa: l'ipocrita e risibile lettera di Lorenza Sala, Direttore Comunicazione di Mursia (Editrice di Raffi e Picardo) al Direttore de IL PICCOLO, Paolo Possamai, in difesa dell'indifendibile Massone Neofascista e Neonazista Gerardo Picardo e dell'alrettanto squalificato e ipocrita Gran Maestro Gustavo Raffi. (clicca sopra per leggere)

 e di

Gerardo Picardo, Neofascista/Neonazista prestato alla Massoneria cinica, bugiarda e spregiudicata di Gustavo Raffi e Massimo Bianchi (profanatori del GOI), definitivamente smascherato da Grande Oriente Democratico (articolo del 30 gennaio 2012, clicca sopra per leggere),

testi a partire dai quali, oltre tutto, vengono portati a conoscenza dell’opinione pubblica elementi probatori definitivi e incontrovertibili a dimostrazione della storia e dell’identità neofascista e neonazista di Gerardo Picardo, già Portavoce del Partito Neofascista Movimento Sociale/Fiamma Tricolore (incarico politico di altissimo livello, accanto al Segretario Luca Romagnoli, neofascista semi-negazionista delle camere a gas naziste) e ora Addetto Stampa/Factotum per la Comunicazione di Gustavo Raffi e dei vertici del GOI raffiani.
Un Neofascista e Neonazista prestato alla Massoneria di Raffi per ragioni tuttora occulte, GERARDO PICARDO, cui è stato VERGOGNOSAMENTE consentito di presentare un Convegno massonico triestino collegato alle persecuzioni razziali e alla GIORNATA DELLA MEMORIA celebrata 24 ore prima.
Si vergognino Gustavo Raffi, Massimo Bianchi, Lorenza Sala e tutti coloro che hanno consentito o non hanno impedito che un simile sfregio ai Martiri della SHOAH e agli altri Martiri della persecuzioni nazi-fasciste si consumasse, nonostante Noi di Grande Oriente Democratico (e qualche isolato ma coraggioso giornalista come Maranzana) avessimo avvertito TUTTI (comprese le Comunità ebraiche italiane) per tempo.

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

[ Articolo del 30 gennaio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@grandeoriente-democratico.com