Gerardo Picardo smascherato come Portavoce Ufficiale (incarico politico di vertice) del Partito Neofascista e Filo-nazista Movimento Sociale/Fiamma Tricolore (guidato da Luca Romagnoli) ancora nel 2008. Il che nullifica tutte le querele del Picardo, volte ad ingannare Magistratura, Opinione pubblica e Comunità ebraiche sulla sua vera identità e storia politica personale
Ci riportiamo integralmente a quanto documentato inoppugnabilmente in
Gerardo Picardo, Neofascista/Neonazista prestato alla Massoneria cinica, bugiarda e spregiudicata di Gustavo Raffi e Massimo Bianchi (profanatori del GOI), definitivamente smascherato da Grande Oriente Democratico (articolo del 30 gennaio 2012, clicca sopra per leggere)
e in GOI: Scandalo e Vergogna a Trieste Parte 4 del 28-29 gennaio 2012. Oltre al danno, la beffa: l'ipocrita e risibile lettera di Lorenza Sala, Direttore Comunicazione di Mursia (Editrice di Raffi e Picardo) al Direttore de IL PICCOLO, Paolo Possamai, in difesa dell'indifendibile Massone Neofascista e Neonazista Gerardo Picardo e dell'altrettanto squalificato e ipocrita Gran Maestro Gustavo Raffi (articolo del 28-29 gennaio 2012, clicca sopra per leggere).
Ci riportiamo alle prove inconfutabili già contenute e mostrate nei summenzionati contributi (comunicati politici del Movimento Sociale/Fiamma Tricolore, diramati, sottoscritti e firmati da Gerardo Picardo in quanto Portavoce Ufficiale di tale Partito Neofascista e Filo-Nazista; interviste compiacenti di Gerardo Picardo al leader del MS/FT Luca Romagnoli, parimenti fatte in quanto giornalista arruolato in un incarico politico interno di vertice -Portavoce- per di più conducendo trasmissioni dall’interno della stessa FIAMMA TV - (http://www.youtube.com/user/fiammatv), canale televisivo web di partito: tutte cose risalenti appena all’estate-autunno 2008 ) per sottolineare in modo incontrovertibile l’ipocrisia, le menzogne e la vocazione all’inganno subdolo tanto della Magistratura che dell’Opinione Pubblica, messe in opera dal Picardo stesso e dai suoi apologeti (Gustavo Raffi & Alii).
Gerardo Picardo, pur sapendo bene (se non lo sapeva lui…) quanto fossero vere le dichiarazioni reiterate da Grande Oriente Democratico sul suo conto di aderente politico alla galassia neofascista e neonazista (illusoriamente spacciatosi per neutro e asettico studioso anche della destra estrema e radicale), ha avuto l’impudenza, la mala fede e la faccia tosta di promuovere querele presso la Magistratura per tentare di intimidire GOD, in ciò dichiarando il falso sulla propria identità e storia politica personale e calunniando chi l’aveva rivelata per tempo all’Opinione Pubblica.
Di queste false dichiarazioni rese alla Magistratura inquirente e delle calunnie rivolte a GOD, Picardo certamente renderà a sua volta conto in sede giudiziaria.
Dal canto loro, Gustavo Raffi & tutti gli altri superficiali apologeti del Picardo (da ultimo quel buontempone del Fratello Massimo Bianchi, eterno e mediocre vice di Raffi, che farebbe meglio a tacere e a ritirarsi a vita privata piuttosto che coprirsi di ridicolo con osservazioni improvvide, inesatte e mendaci, come quelle riportate in Senza Titolo, articolo del 27 gennaio 2012 by s.m. per IL PICCOLO), dovranno rendere conto all’Opinione Pubblica massonica e profana delle loro dichiarazioni menzognere e apologetico-mistificatorie in favore del Picardo (è impossibile che non sapessero, specie dopo che GOD, dal novembre 2010, ha iniziato a rendere nota la cosa in Velina del 19 novembre 2010: "Ultime NEWS clamorose dal G.O.I:. 1) Il Neo-Fascista Gerardo Picardo è il vero Addetto Stampa (occulto) del Gran Maestro Gustavo Raffi 2) Ruggero Stincardini porta in Giunta una nuova, pretestuosa tavola d'accusa contro l'Eretico Gioele Magaldi 3) Disorganizzazione totale sul 2011 (150 anni Unità) 4) La dispendiosa cialtronata della Newsletter di regime").
In effetti, alla luce delle prove documentarie esposte definitivamente in Gerardo Picardo, Neofascista/Neonazista prestato alla Massoneria cinica, bugiarda e spregiudicata di Gustavo Raffi e Massimo Bianchi (profanatori del GOI), definitivamente smascherato da Grande Oriente Democratico (articolo del 30 gennaio 2012, clicca sopra per leggere) si pone un gravissimo problema di ethos della comunicazione pubblica, sia per gli attuali (screditati e abusivi) vertici del GOI, sia per l’ormai screditatissimo, calunniatore e ipocrita Gerardo Picardo (per tacere della figura pietosa fatta da un’altra apologeta improvvida e superficiale, quella Lorenza Sala, Direttore Comunicazione Ugo Mursia Editore, di cui ci siamo occupati in Grande Oriente Democratico in Difesa del quotidiano IL PICCOLO di Trieste e del giornalista Silvio Maranzana, brutalmente diffamati da Lorenza Sala, Direttore Comunicazione Ugo Mursia Editore e in GOI: Scandalo e Vergogna a Trieste Parte 4 del 28-29 gennaio 2012. Oltre al danno, la beffa: l'ipocrita e risibile lettera di Lorenza Sala, Direttore Comunicazione di Mursia (Editrice di Raffi e Picardo) al Direttore de IL PICCOLO, Paolo Possamai, in difesa dell'indifendibile Massone Neofascista e Neonazista Gerardo Picardo e dell'altrettanto squalificato e ipocrita Gran Maestro Gustavo Raffi).
Atteso che Gerardo Picardo è stato Portavoce (incarico politico di vertice) del Partito Neofascista e Filo-Nazista Movimento Sociale/Fiamma Tricolore, guidato da anni da Luca Romagnoli, è ammissibile che, dall’autunno 2010 ad oggi, Raffi & Company abbiano tentato ipocritamente e con indubbia faccia di bronzo di coprire la cosa?
Non dovranno, adesso, rendere conto della loro opera di menzogna, dissimulazione e mistificazione sia davanti ai media e alla società civile, che presso tutto il popolo massonico del GOI e delle altre Comunioni libero-muratorie italiane ed estere?
E non dovrà lo stesso Picardo scusarsi con l’opinione pubblica e con la stessa Magistratura inquirente- cui ha reso dichiarazioni false e calunniose attraverso le sue querele- recitando un solenne mea culpa?
Per inciso, rammentiamo per l’ennesima volta che il leader dell’Movimento Sociale/Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli, di cui Picardo (dopo una storia pluriennale di contiguità ideologica strutturale con gli ambienti dell’estrema destra neofascista e neonazista) è stato incontrovertibilmente strettissimo collaboratore politico di vertice quale Portavoce ancora nel 2008, è quello stesso europarlamentare Romagnoli di cui si tratta nel seguente articolo del CORRIERE DELLA SERA:
“Destra e camere a gas Europarlamento contro il leader della Fiamma”, articolo del 24 febbraio 2006, by Gian Guido Vecchi per IL CORRIERE DELLA SERA (clicca sopra per leggere).
Tra l’altro, in questo articolo risulta molto interessante, per il GOI targato Gustavo Raffi (e per i tanti Fratelli di Palazzo Giustiniani costretti a subirne la nefasta, ipocrita e sciagurata gestione della più importante Comunione massonica italiana), il seguente passaggio:
“Chiaro che il mondo ebraico sia sconcertato. «Le ceneri dei miei nonni si stanno rivoltando a Birkenau», sospira Emanuele Fiano, figlio di Nedo, uno dei grandi testimoni della Shoah (della sua famiglia, 11 persone, tornò solo lui)”
Si, avete letto bene, purtroppo.
Emanuele Fiano, figlio di Nedo Fiano, nel 2006 si indignava giustamente per le oltraggiose e infami dichiarazioni pseudo-negazioniste (sulle camere a gas), rese da Luca Romagnoli, il cui fido collaboratore e Portavoce del Movimento Sociale/Fiamma Tricolore, Gerardo Picardo, sarebbe in questi ultimi anni divenuto addetto stampa/factotum comunicazione di Gustavo Raffi.
Eppure, con immonda ipocrisia e cinica spregiudicatezza, Gustavo Raffi si faceva scudo, pochi giorni fa (25 gennaio 2012) proprio del Fratello Massone Nedo Fiano, Gran Maestro Onorario del GOI (e quasi 87enne sopravvissuto alla deportazione nazista di Auschwitz), per tentare di allontanare da sé l’accusa di essersi scelto un “addetto stampa/factotum comunicazione” di storia politica neofascista e neonazista, come Gerardo Picardo.
Si veda in proposito, sul sito www.grandeoriente.it, nella Sezione “Eventi e News”, la
Lettera del 25 gennaio 2012 di Nedo Fiano al Gran Maestro Raffi: "il Grande Oriente d'Italia alla Risiera di San Sabba celebra la memoria delle vittime della Shoah" (clicca sopra per leggere)
E’ il classico modus operandi raffiano.
Si coinvolgono Fratelli Massoni che siano anche autorevoli Rappresentanti/Esponenti di Comunità ebraiche (magari molto anziani e poco aggiornati su situazioni e personaggi del presente entourage di Raffi & Company, come è stato anche il caso del Fratello Enzio Volli di Trieste), per usarli strumentalmente come foglia di fico che possa coprire determinate azioni spericolate e nefande (ancorché utili in un sottobosco di poteri “neri” capitolini, marchette mediatiche e intrallazzi affaristici), quale quella che vede protagonista il Picardo.
Adesso, però, qualcuno vada a spiegare a Nedo Fiano e a suo figlio Emanuele, alla luce di quanto da Noi documentato in Gerardo Picardo, Neofascista/Neonazista prestato alla Massoneria cinica, bugiarda e spregiudicata di Gustavo Raffi e Massimo Bianchi (profanatori del GOI), definitivamente smascherato da Grande Oriente Democratico (articolo del 30 gennaio 2012, clicca sopra per leggere), chi sia davvero questo Gerardo Picardo factotum stampa & comunicazioni del Gran Maestro del GOI Gustavo Raffi, curatore del suo libro In nome dell’uomo, Mursia Editore e presentatore del Convegno GOI triestino del 28 gennaio 2012, su “persecuzioni razziali, multireligiosità, etc.”.
Ma non basta.
Luca Romagnoli (di cui Gerardo Picardo è stato strettissimo collaboratore politico di vertice, quale Portavoce del Movimento Sociale/Fiamma Tricolore) è anche colui che imbarcò nella segreteria nazionale del MS/FT, nel 2004, personaggi di truculenta e sfacciata ideologia neonazista come Piero Puschiavo (fondatore del “Veneto Fronte Skinheads”, pluri-denunciato per istigazione all’odio razziale) e Maurizio Boccacci (già leader di “Movimento Politico”- raggruppamento neonazista disciolto nel 1993 per effetto della cosiddetta “Legge Mancino” e attuale leader di un altro movimento neonazista, “Militia”, nonché arrestato nel dicembre 2012 per atti di istigazione all’odio razziale, apologia di fascismo, etc.).
Queste le frequentazioni e i camerati politici “liberal-democratici” (ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere) del Neofascista e Neonazista prestato alla Massoneria, Gerardo Picardo.
Anche rispetto a quelle Comunità ebraiche che sono state volgarmente ingannate e strumentalizzate dalle mistificazioni/dissimulazioni di Gustavo Raffi & Company (e/o di altri apologeti subdoli) sul conto di Picardo, il minimo che si richiede è un pubblico e ufficiale mea culpa da parte degli stessi Gustavo Raffi e Gerardo Picardo.
E non si sottovaluti l’insistenza e l’importanza che, da sempre, Grande Oriente Democratico attribuisce a tale vicenda del Picardo, essendoci tornato sopra a più riprese, specie negli ultimi giorni concomitanti con la GIORNATA DELLA MEMORIA del 27 gennaio.
In primo luogo, in essa era in ballo la credibilità, la sincerità e l’onestà intellettuale di Gustavo Raffi e dei vertici del GOI, che hanno sempre spudoratamente negato le ascendenze neofasciste e neonaziste di tale giornalista dell’adnkronos, sino alla grottesca lettera di precisazioni del Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi, riportata in Senza Titolo, articolo del 27 gennaio 2012 by s.m. per IL PICCOLO.
In secondo luogo, era ed è in gioco proprio quel valore supremo della MEMORIA STORICA italiana (in nome della quale si è istituita, con la legge n.221 del 2000, la suddetta GIORNATA DELLA MEMORIA), cui ci richiamavano, con indubbia efficacia, i recenti contributi di Sergio Di Cori Modigliani, dal Blog “Libero Pensiero: la casa degli italiani esuli in patria” (http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com) :
"In Memoriam...per un'Italia diversa", articolo del 27 gennaio 2012 by Sergio Di Cori Modigliani (clicca sopra per leggere)
"La Giornata della Memoria è passata. Ma il fascismo no...", articolo del 28 gennaio 2012 by Sergio Di Cori Modigliani (clicca sopra per leggere).
E a proposito di Memoria e Massoneria, se non si dichiara con onestà e limpidezza da dove si viene (vedi il caso Gerardo Picardo), non si è più credibili nemmeno nell’illustrare chi si sia e dove si vada/intenda andare : vedi pertanto l’ipocrisia oscena e la retorica manipolatrice del libro In nome dell’uomo. Dal Risorgimento alla modernità, il ruolo del Grande Oriente nell’Italia unita, Mursia Editore.
I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO
[ Articolo del 31 gennaio 2012 ]