GOD: gli operatori mediatici italiani mediocri, ignoranti, asserviti, mentecatti e/o astuti
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GOD: gli operatori mediatici italiani mediocri, ignoranti, asserviti, mentecatti e/o astuti e in mala fede, parlano di tutto ciò che può distrarre il popolo (trattato come bue ed asino), ma non di quello che veramente conta sullo scenario italiano, europeo e internazionale

 

 

 

 

Al malcapitato cittadino italiano che non voglia sentirsi suddito e che voglia accedere ad un minimo di seria informazione di ciò che accade nel Mondo, conviene non comprare mai più alcun quotidiano nostrano (al netto di qualche buon articolo di singoli giornalisti che, nel mare magnum della mediocrità asservita e/o in mala fede, ogni tanto cercano di raccontare la realtà oltre i veli della quotidiana disinformazione), né guardare grotteschi prodotti di ordinaria masturbazione televisiva, dove giornalisti/conduttori ignoranti e semi-analfabeti (rispetto ai fondamenti della società contemporanea in cui viviamo) per lo più intervistano dei colleghi “giornalisti-giornalai”, inopinatamente elevati al rango di intellettuali-opinionisti-tuttologi, mentre nulla conoscono seriamente delle dinamiche del potere nell’era della globalizzazione e spesso hanno anche gravissime lacune di natura storica e socio-antropologica.
Insomma, il malcapitato cittadino lettore e telespettatore di questo squallido teatrino delle marionette -secondo questi grandi guru della comunicazione che infestano l’etere e la carta stampata con le loro cronache e analisi stucchevoli e irrilevanti sulla De Girolamo, sulla Cancellieri, su Dudù, su l’agibilità politica o meno di Berlusconi, sulle mille vicende di cronaca nera e gialla della provincia più desolata, sul cambio di allenatore del Milan, sul dibattito secolare e inconcludente sulla legge elettorale, sulla lotta agli sprechi, alla casta e alle pensioni d’oro, sulla necessità dei conti pubblici in ordine e di tagliarsi le palle affinché possano crescere più grandi e belle…, sul debito pubblico cattivo cattivo che tutti ci cannibalizza e sulla ripresa economica che è a portata di mano applicando le sane ricette della Troika BCE, FMI, UE approvate dalla Grande Germania (basta crederci, come al dogma della Santissima Trinità e della Madonna Immacolata…)- dovrebbe definitivamente rincoglionirsi e, quando proprio vuole sentirsi alternativo e contro il sistema, deliziarsi con le melodie del Gruppo gli “Skassacasta” di Gianluigi Paragone, dopo che questo manipolatore dell’opinione pubblica gli abbia offerto l’ennesima puntata caotica e truffaldina su una serie di temi importanti, ma trattati in modo così becero e auto-lesionista da essere chiaramente disinnescati del loro potenziale critico ed informativo.
A tal riguardo, appare singolarmente azzeccato quanto scriveva un commentatore del Blog “Il Moralista” (www.ilmoralista.it), a margine di

“Paragone o Pappagone?”, articolo by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA del 16 gennaio 2014 (clicca per leggere).

Infatti, il commentatore che si firma “Spartaco”, scrive, con finezza ermeneutica, :

“Spartaco scrive:
17 gennaio 2014 alle 15:56
Ci sono due modi per nascondere la verità: non dirla o dirla in modo non credibile. Ho paura che la Gabbia adotti il secondo modo per nascondere la realtà dei fatti. Chi ha un minimo di esperienza sulle tecniche di comunicazione si rende conto che Paragone ha il compito di raccogliere tutto quello che gira in rete di pericoloso per il sistema e renderlo non credibile. Avete presente Berlusconi quando appare in televisione con i suoi spot dove promette un milione di posti di lavoro? Immaginate poi Bernard alla lavagnetta, in piedi, vestito da sessantottino che parla frettolosamente perché il tempo stringe. Risultato: Berlusconi dice cazzate e viene creduto mentre Bernard dice la verità ma non è credibile. Mentre Magaldi viene necessariamente tagliato. Per rendere tutto più “credibile” la strimpellata finale di Paragone!!!!!!

Eh, si, caro Spartaco, ci sembra proprio che tu abbia colto nel segno, intuendo quello che Noi abbiamo potuto sapere con certezza da varie fonti incrociate, e che riguarda, ovviamente, non tanto e non solo le intenzioni del conduttore de “La Gabbia” Gianluigi Paragone e il suo capo progetto Sergio Bertolini o il suo autore per gli inviati Giuseppe Ciulla, ma anche livelli più alti de La7, a partire dal suo attuale direttore Paolo Ruffini.
Ecco perché abbiamo dato seguito a quanto scritto in

GOD presenta con sdegno e per dovere di cronaca il video dell'intervista ignobilmente censurata e manipolata di Gioele Magaldi per La Gabbia su La7 e annuncia una campagna di informazione e denuncia a proposito dei censori manipolatori Paolo Ruffini e Ufficio legale de La7, Gianluigi Paragone, Sergio Bertolini, Giuseppe Ciulla (clicca per leggere),

con la pubblicazione di

Gianluigi Paragone & Company, la Gabbia e il gravissimo scempio manipolatorio e censorio dell’intervista di Gioele Magaldi (clicca per leggere)

e di

Grande Oriente Democratico rilancia “Paragone o Pappagone?”, articolo by Francesco Maria Toscano, in attesa di commentarlo adeguatamente (clicca per leggere)

 

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 17-18 gennaio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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