Commento di GOD a “Nelle spire del Dragomanni c’è un governo commissariato. Saccomanni, il ministro imposto da Draghi a Letta”
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Commento di GOD a “Nelle spire del Dragomanni c’è un governo commissariato. Saccomanni, il ministro imposto da Draghi a Letta”, pezzo per DAGOSPIA tratto da un articolo di Giancarlo Perna per IL GIORNALE

 

 

 

 

Abbiamo trovato utile, su un piano “profano” e divulgativo, l’articolo di un ottimo giornalista come Giancarlo Perna, rilanciato da DAGOSPIA l’altro giorno.
Ci riferiamo a

“Nelle spire del Dragomanni c’è un governo commissariato. Saccomanni, il ministro imposto da Draghi a Letta”, pezzo per DAGOSPIA del 15 luglio 2013, tratto da un articolo di Giancarlo Perna per IL GIORNALE (clicca per leggere).

D’altra parte, consigliamo al bravo Perna di integrare la sua ricostruzione del perché e percome Saccomanni si sia trovato alla guida del Dicastero di Via XX settembre, con le considerazioni contenute in

Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole, all'Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici (clicca per leggere)

Il para-massonico governo del Para-Massone Enrico Letta si configura come un Monti-bis con qualche foglia di fico, segnato dalla pesante tutela tecnocratica e anti-crescita del Massone Mario Draghi, esercitata per mezzo del suo fido scudiero, il Massone Fabrizio Saccomanni, nominato Ministro dell'Economia in barba ai desiderata del Massone Berlusconi (clicca per leggere)

Il Massone di rito draghiano Fabrizio Saccomanni conferma subito le previsioni di Grande Oriente Democratico sul tipo di politiche economiche del Governo Letta (clicca per leggere)

Il Massone Marco Buti: un altro tecnocrate contro-iniziato (in combutta con i massoni masnadieri Monti, Draghi e Saccomanni), la cui funesta opera contribuisce a peggiorare la crisi italiana ed europea (clicca per leggere).

Infine, consigliamo a Perna di non sopravvalutare il dissidio fra Enrico Letta e il suo Ministro del Tesoro.
Letta è un mentitore professionale e fa il gioco delle parti con Saccomanni e diversi altri tecnocrati e politici europei.
Così, egli ha un disperato bisogno di un Saccomanni in Italia che chiuda i cordoni della borsa, mostrandosi arcigno sui conti pubblici, allo stesso modo in cui necessita di uno Schaeuble che si mostri ostico a livello europeo. Ciò, per poter invece da parte sua esprimere le proprie velleitarie e fasulle lamentele, accreditandosi come un premier che vorrebbe essere più espansivo in termini di spesa pubblica per investimenti.
Tutte pantomime manipolatorie, maturate entro una sceneggiatura massonica e para-massonica reazionaria che non lascia nulla al caso o all’improvvisazione.

 

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 13-18 luglio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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